Gasperini: "Lasciate stare Pellegrini. Il Dall'Ara era un inferno, ma all'Olimpico sarà diverso"

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L'allenatore della Roma ha parlato dopo il pareggio sul campo del Bologna: "Non capisco alcune scelte. Soulé torna dopo la sosta"

Francesco Balzani

Collaboratore

12 marzo - 21:42 - MILANO

“Oggi il Bologna è stato un po’ di più rispetto a noi”. Lo ammette candidamente Gian Piero Gasperini al termine del derby europeo finito 1-1 al Dall’Ara. Che però se la prende anche col comportamento della terna arbitrale. Tra una settimana all’Olimpico la sua Roma avrà comunque la possibilità di superare uno scoglio che in questo ottavo d’andata ha causato più di un problema ai giallorossi. “Così come a Genova abbiamo sofferto le palle lunghe sulle quali non sempre siamo arrivati. Poi abbiamo fatto bene dopo il gol, abbiamo creato comunque azioni pericolose ma eravamo sotto rispetto a loro. L’ambiente è stato molto caldo e ha condizionato”.

bernardeschi

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Gasperini ha sottolineato ancora questo aspetto: “Quando la partita è sul piano fisico, l’aspetto tecnico diventa difficile e bisogna lavorare sulla struttura. Noi abbiamo una squadra molto giovane al momento e qualche deficit di forza lo concediamo. Nei 90 minuti siamo comunque venuti fuori meglio. A Roma mi aspetto una partita diversa. Bernardeschi? Non mi ha stupito più del solito. Ha fatto ottime cose ma il Bologna ha giocatori forti. Il risultato è giusto perchè abbiamo creato anche noi”.

ARBITRAGGIO 

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 Il tecnico torna anche sul fattore ambientale. “Il coraggio non è mancato e nemmeno la sfrontatezza, l’avversario è di valore. La prestazione della Roma non è affatto negativa, abbiamo avuto momenti di difficoltà ma il Dall’Ara era un un inferno e il fattore ambientale non era facile - insiste Gasp -. Questo tipo di comportamento non sarà lo stesso nel nostro stadio. A che mi riferisco? Certe situazioni sono state forzate dallo stadio, di certo all’Olimpico non sarà così. E non capisco nemmeno perché c’era stato un controllo al Var dopo il gol”.

singoli

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Gasp analizza anche la gara di alcuni singoli.  “Mi è piaciuto l’ingresso di Vaz mentre El Aynaoui sta pagando ancora gli strascichi della coppa d’Africa e Celik rende di certo meglio sulla fascia . Pellegrini? Non è che ora che ha segnato è un grande e quando sbaglia no. Lasciamolo stare”. Infine sui recuperi: “Soulé credo lo rivedremo dopo la sosta, spero prima ma è fermo da troppo tempo. Koné ci ha messo un po’ a recuperare e visto che abbiamo il Como e poi ancora il Bologna lo abbiamo preservato”.

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