Gasperini insiste per il ritorno di Totti. E i Friedkin preparano una nuova offerta

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“Io un’idea di cosa far fare a uno come lui c’è l’ho” aveva detto il tecnico in conferenza stampa. Così, la dirigenza giallorossa potrebbe riallacciare i contatti con il Capitano, che tornerebbe a Trigoria con un ruolo operativo

Tra le tante cose che andranno definite nella Roma del futuro c’è anche la posizione legata a Francesco Totti ed all’eventuale suo ritorno in giallorosso. Già, eventuale perché quello che fino a due mesi fa sembrava pressoché certo di fatto ancor non lo è. Con un’ulteriore postilla, tra l’altro, l’eventuale ruolo che andrà a ricoprire l’ex capitano giallorosso nell‘organigramma romanista. Perché questa è solo l’ultima sfida personale di Gian Piero Gasperini, nella sua idea di ristrutturazione della società giallorossa.

L’offerta

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Di fatto i Friedkin avevano pensato al ritorno di Francesco Totti nel club con un ruolo da ambasciatore in vista dell’anno del centenario. “Centenary ambassador” più precisamente il ruolo offerto dai Friedkin a Totti per tramite dei loro uomini, quelli che in questo momento gestiscono il club da vicino. Un accordo annuale che poteva anche raddoppiare, con incarico fino al 2028. Ma con un’offerta economica considerata non congrua da parte dello stesso Totti. Difficile fare le cifre esatte, ma sembra che la Roma si sia tenuta su un compenso annuale di 5-600mila euro, a fronte di una richiesta di almeno il doppio (considerando anche che Francesco ha tutta una serie attuale di altri interessi che potrebbero andare in conflitto con il nuovo incarico). Insomma, una distanza ampia, che giustifica anche il successivo silenzio da parte della proprietà giallorossa, che negli ultimi due mesi non si è più fatta viva con lo stesso Totti.

Il mister

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Ed in tutto questo si inserisce anche Gian Piero Gasperini, che con Totti ha già stabilito un rapporto, a cominciare da quella famosa cena in un ristorante al centro di Roma a inizio marzo in cui si parlò di tutto. Ma, soprattutto, di come Totti sarebbe potuto essere utile alle cose giallorosse. Già, perché Gasperini vorrebbe un ruolo più operativo per Francesco, non limitato a quello rappresentativo di ambasciatore. “Io un’idea di cosa far fare a uno come lui c’è l’ho”, ha detto una volta il tecnico in conferenza stampa. Ed infatti così è, per Gasp Totti dovrebbe essere a tutti gli effetti un dirigente, connesso alle cose della squadra. Uno magari capace anche di far da tramite tra la squadra e la società, un filtro che aiuti il tecnico e “legga” in anticipo tante di quella situazioni che si creano intorno ad un gruppo di lavoro. E di questo Gasperini ha parlato anche con la proprietà, suggerendo proprio un maggior coinvolgimento di Totti rispetto a quello previsto inizialmente.

L’incontro

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Ed allora è facile che presto i Friedkin tornino alla carica con lo stesso Totti, proponendogli magari una piattaforma diversa di accordo rispetto a quella iniziale, sia come termini economici sia come funzioni operative. Magari potrebbe succedere anche la prossima settimana, quando con il nuovo direttore sportivo Tony D’Amico la società inizierà anche a programmare davvero la prossima stagione. E se Totti tornerà in società con un ruolo più ampio di quello di ambasciatore per il centenario allora sarà un’altra grande intuizione di Gasperini. Chiamiamolo anche altro successo, in caso…

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