Il commento di Sebastien Frey sulla situazione di Antognoni, su Grosso e sul futuro di David De Gea
/www.violanews.com/assets/uploads/202304/0d9c58432354d168ceb300b82569b258.jpg)
Giovanni Zecchi Redattore
17 giugno 2026 (modifica il 17 giugno 2026 | 14:16)
Sebastien Frey prende posizione sul caso che sta animando il dibattito in casa viola. Intervenuto a margine di Pitti Uomo, l’ex portiere della Fiorentina ha parlato della situazione legata a Giancarlo Antognoni e della sua scelta di non partecipare alle celebrazioni del centenario, lanciando anche un appello personale allo storico capitano.
“Centenario vuol dire cento anni di storia, è una data importantissima e deve far riflettere tutti”, ha spiegato Frey. “Quando penso alla storia della Fiorentina, per me c’è Giancarlo Antognoni e poi veniamo tutti noi dietro. Lui rappresenta la Fiorentina”.
L’ex numero uno viola ha ammesso di comprendere le motivazioni di Antognoni: “Ho letto le sue dichiarazioni, mi dispiace. Ha le sue ragioni e le sue motivazioni e lo posso anche capire. In questi giorni proverò a parlargli perché, da ex giocatore che ha fatto parte della storia della Fiorentina, gli voglio dire una cosa: al di là delle proprietà e di tutto il resto, la storia resta per sempre e lui è la storia. Un centenario senza Giancarlo non sarebbe la stessa cosa”.
“Gli ex vanno coccolati di più”
—
Frey ha affrontato anche il tema del rapporto tra la società e gli ex calciatori viola, condividendo una riflessione già espressa in passato insieme a Luca Toni.
“Io forse sono stato un po’ privilegiato perché sono sempre rimasto vicino al club e loro hanno ricambiato. Però capisco il discorso. Credo che dalla prossima stagione si debba fare un piano per coinvolgere di più gli ex giocatori”.
Il paragone è con altre realtà italiane che conosce bene.
“All’Inter, ad esempio, il rapporto con gli ex è eccezionale: siamo trattati con grande rispetto. La storia non si cancella e noi possiamo essere uno scudo importante anche per il presente della Fiorentina, ma dobbiamo essere coinvolti non soltanto quando c’è una ricorrenza speciale”.
Secondo Frey basterebbero anche piccoli gesti: “Un invito a vedere una partita, una visita al Viola Park. Tutti quelli che hanno giocato nella Fiorentina dovrebbero vedere cosa rappresenta oggi quella struttura”.
“Il Viola Park vale punti in classifica”
—
Proprio sul centro sportivo viola l’ex portiere si è soffermato con entusiasmo.
“Quando l’ho visitato ho detto a Commisso che provavo una sana invidia. Con una struttura del genere, nella mia generazione chissà dove saremmo potuti arrivare. Un centro così ti porta anche cinque o sei punti in più durante una stagione, perché il benessere che offre ai giocatori poi si riflette inevitabilmente sul campo”.
“Grazie a Vanoli, Grosso riparta da lì”
—
Parlando del presente della Fiorentina, Frey ha voluto innanzitutto ringraziare Paolo Vanoli per il lavoro svolto.
“Ci tengo a ringraziarlo di cuore perché ha ripreso una Fiorentina che aveva un piede e mezzo in Serie B e ha fatto mezzo miracolo. Gli faccio personalmente i complimenti”.
Poi un pensiero anche per Fabio Grosso: “Ci siamo già sentiti, gli faccio un grande in bocca al lupo. L’unica cosa che mi aspetto è di non rivivere una stagione come quella appena trascorsa, perché non rappresenta la Fiorentina. Questo club non può lottare per la salvezza”.
L’obiettivo, secondo Frey, è tornare stabilmente nella parte sinistra della classifica: “La Fiorentina fa parte delle realtà importanti del nostro campionato e deve tornare a dirlo sul campo”.
“Spero che De Gea resti”
—
Infine, una battuta sul mercato e sul futuro della porta viola: “Seguo poco il mercato e non mi sento di fare nomi, però una cosa la dico: spero che presto venga confermata la permanenza di David De Gea. Ha dimostrato tutte le sue qualità, che il mondo del calcio conosceva già, e credo che oggi sia anche un ottimo capitano e un trascinatore per questa Fiorentina”.









English (US) ·