"Sono 120 milioni di euro che vengono
ripartiti tra cinque consorzi della Regione Lazio e uno della
Regione Marche, fino a un massimo di 300 mila euro di contributo
per impresa, per poter riprendere quel discorso che era stato
già fatto riguardo i fondi per la deindustrializzazione e quindi
per eliminare questo fenomeno nelle due regioni". Questi alcuni
degli aspetti presentati dal ministro per gli Affari europei, il
Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso Foti durante la
conferenza stampa di presentazione della seconda edizione del
Fondo di contrasto alla deindustrializzazione, gestito sempre da
Invitalia per conto del Dipartimento per le Politiche di
Coesione.
Per Foti "la misura nella sua prima versione ha funzionato".
Secondo i dati monitorati fino al 15 giugno 2026, a fronte di
1.451 domande presentate con una possibilità di agevolazioni
pari a 221,6 milioni di euro, hanno ricevuto un provvedimento di
concessione 872 imprese con oltre 131 milioni di finanziamenti
concessi. Il totale erogato è pari a 94,4 milioni di euro.
"Il rifinanziamento di questo decreto - ha spiegato Foti,
sottolineando che ad ogni area interessata verranno assegnati 20
milioni di euro - nasce per contrastare la deindustrializzazione
e rafforzare il tessuto produttivo del Lazio e delle Marche.
Siamo fermamente convinti che si debba tornare allo stesso
risultato anche quando finiranno le procedure per queste
significative iniziative".
L'apertura dello sportello per la presentazione delle domande
aprirà il prossimo 31 agosto e chiuderà il 30 ottobre 2026.
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