A Barcellona il piacentino al debutto in F1 nelle libere 1, chiuse col 5° tempo: "Che emozione! Norris e Piastri mi hanno aiutato. Lando mi ha detto 'Divertiti, prendila con calma"
12 giugno - 20:29 - MONTMELO (SPAGNA)
Avremmo potuto vedere due italiani in pista nelle prime Prove Libere andate in scena a Barcellona. Ma, per un incastro di sedili e possibilità, un pilota ha dato metaforicamente la staffetta ad un altro. Con Andrea Kimi Antonelli sceso dalla sua Mercedes, per lasciare spazio al danese Frederik Vesti in una delle quattro sessioni di Libere che ogni anno tutti i team sono obbligati per regolamento Fia a concedere ai piloti esordienti, la bandiera tricolore è passata direttamente nelle mani di Leonardo Fornaroli, campione in carica di Formula 2 e terzo pilota del team McLaren. Per il piacentino classe 2004 si è trattato della prima prova in pista durante un weekend ufficiale della Formula 1, con le FP1 chiuse in un’ottima quinta posizione, primo tra i sette esordienti in pista durante le Libere.
Fornaroli, che ha sostituito per la sessione l’iridato Lando Norris, non ha nascosto l’emozione: “Ero un po’ nervoso prima di iniziare perché era la prima volta che guidavo insieme a piloti che fino a poco tempo fa seguivo in televisione, continuavo a guardare i loro on-board e a dire ‘mamma mia, questi sono dei fenomeni’. Quindi trovarmi lì in pista a pochi metri da loro è stata un’emozione incredibile ed è stato speciale condividerlo anche con mio papà, che è qui con me a Barcellona”. Un giorno che Fornaroli non dimenticherà facilmente e che ha concluso nel migliore dei modi possibili, non solo per il risultato in termini di classifica ma anche per l’aiuto dato alla squadra: “L’obiettivo era aiutare il team dandogli i migliori dati possibili per il proseguo del weekend. Abbiamo fatto tanti test aerodinamici all’inizio e poi verso la fine ci siamo concentrati un po’ di più verso la performance. Quando ho potuto ho cercato di fare un giro pulito senza prendere grossi rischi. Comunque mancava ancora un pochino di confidenza, era solo il mio terzo giro spinto sulla macchina, però eravamo in una buona finestra col setup, quindi sono contento di com'è andata e spero che il team sia contento”. Non sono mancati gli aiuti da parte di Oscar Piastri e Lando Norris, come spiegato dallo stesso Fornaroli: “Ho parlato un po' con tutti e due, soprattutto con Lando visto che la macchina che ho guidato era la sua. Mi ha detto 'Divertiti, prendila con calma'. Sto lavorando bene con entrambi, sono due ottime persone ed ottimi piloti, con i quali è bello poter crescere in pista”. L’unico rimpianto? Non aver potuto girare con l’amico Antonelli: “Peccato non aver potuto correre con Kimi, spero succederà in futuro”.










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