Fonti, l'Italia attiva il Safe solo se le Camere chiedono la clausola per la difesa

1 ora fa 1

   L'Italia attiverà il Safe solo quando la clausola di salvaguardia nazionale per derogare al Patto di stabilità per investimenti sulla difesa sarà richiesta e deliberata dal Parlamento. Lo apprende l'ANSA da qualificate fonti di governo, a proposito dello strumento Ue che fornisce agli Stati prestiti a tassi molto agevolati per aumentare gli investimenti nel settore della difesa.

   Lo scenario della richiesta di attivare la clausola per le spese legate alla difesa al momento è considerato improbabile all'interno della maggioranza, e quindi il ricorso al Safe non è in vista. Comunque, viene sottolineato da fonti di governo, l'unica scadenza del programma è quella del 2030.
   
   Il massimale di prestito assegnato a Roma con il fondo Safe è di 14,9 miliardi. Il programma europeo offre prestiti a tassi più convenienti di qualsiasi altro strumento che il governo possa attivare ma, al di là di questa consapevolezza, all'interno dell'esecutivo l'adesione al Safe oggi è considerata "una decisione impopolare", un "boomerang", secondo una serie di riflessioni raccolte in queste ore.

    Da settimane sono emerse visioni diverse all'interno del governo. A metà maggio il ministro della Difesa Guido Crosetto ha reso pubblico di aver scritto due lettere al titolare del Mef Giancarlo Giorgetti per sapere se entro la fine di quel mese avrebbe potuto firmare o meno alcuni accordi per nuovi investimenti sulla Difesa da finanziare con Safe. Da lì a poco è filtrata la decisione di ricorrere ai prestiti ma in maniera più contenuta. Il 28 maggio il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha infatti annunciato che "non è questo il momento per accedere a quel prestito in maniera così consistente quindi chiederemo di meno soltanto per realizzare progetti per i quali ci sono già contratti firmati e non si possono non realizzare", sottolineando che si trattava di una "decisione che ha preso tutto il governo e tutta la coalizione del centrodestra".

    Il tema è stato oggetto di diverse riunioni in queste settimane a Palazzo Chigi e l'ultima, quella di ieri, ha prodotto un allineamento, secondo quanto riferiscono diverse fonti di governo. "Mi risultano tempi maggiori" di un mese per accedere al fondo Safe "e quindi potremmo magari usarlo per finanziare gli impegni del 2027", ha spiegato Crosetto in un'intervista a La Stampa. Ma ora, secondo quanto indicano più fonti, il ricorso al Safe è sempre più lontano.  

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Leggi l’intero articolo