Fontana, Giacomel, Goggia, le speranze dell'Italia

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Obiettivo 19 medaglie. E' il numero fissato dal presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, per assegnare un voto alto alla spedizione per Milano-Cortina. A Pechino i podi erano stati 17, mentre il primato assoluto resta quello di Lillehammer '94: venti. Ma perché non sognare più in grande? "Come minimo", aveva infatti aggiunto Buonfiglio, come a sottintendere un desiderio recondito di infrangere ogni record grazie ad una generazione di fenomeni. Il primo è già stato superato: 196 atleti convocati, contro i 184 di Torino 2006, quando la carica derivata dal vantaggio di poter gareggiare in casa, con la spinta di un pubblico appassionato e su piste conosciute a memoria, aveva aiutato gli azzurri a collezionare ben cinque ori. Con un po' di ottimismo, quindi, si potrebbe avere fede verso qualche exploit non previsto e rimpolpare i numeri.

Sono diverse le speranze per il Team Italia, a cominciare dagli atleti che vogliono confermare i trionfi di quattro anni fa: nello short track l'eterna Arianna Fontana, l'azzurra più medagliata nella storia dei Giochi invernali (11), nel curling la coppia Stefania Constantini e Amos Mosaner, portabandiera a Cortina. Nello sci alpino, in contumacia della lungodegente Marta Bassino, puntano al podio Sofia Goggia e la due volte campionessa del Mondo Federica Brignone, protagonista di un incredibile recupero dopo l'infortunio patito in primavera ai Campionati Italiani e alfiere a San Siro: sono loro le granitiche certezze della squadra femminile.

Sognano, invece, di stupire sulla 'Regina delle Dolomiti' nelle gare di velocità anche Elena Curtoni e Nicol Delago, recente vincitrice della discesa di Tarvisio. In campo maschile, sui ripidi pendii di Bormio, impossibile non confidare in Dominik Paris sulla 'sua' Stelvio (sette vittorie) e nella straripante forma di Giovanni Franzoni, re nell'ultimo mese sia a Wengen che a Kitzbuhel, con la toccante dedica all'amico scomparso Matteo Franzoso. Nelle discipline tecniche, l'all-in è su Alex Vinatzer.

Nello sci nordico, a Tesero, l'attenzione sarà sull'eterno Federico Pellegrino, alla sua ultima Olimpiade e premiato per una straordinaria carriera come portabandiera a San Siro: non solo la sprint, Pellegrino sarà il trascinatore anche nella staffetta dove i risultati in coppia con Elia Barp fanno ben sperare.

Nel biathlon sono tante le cartucce a disposizione dell'Italia: Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Tommaso Giacomel e Lukas Hofer cercheranno di fare esplodere l'Arena di Anterselva con un assordante boato. A Livigno spazio a snowboard e sci acrobatico: Michela Moioli, Lucia Dalmasso, Aaron March, Roland Fischnaller (alla settima Olimpiadi, a 45 anni compiuti) e Maurizio Bormolini da una parte, i fratelli Flora e Miro Tabanelli dall'altra. Flora Tabanelli è all'esordio stagionale dopo l'infortunio al ginocchio.

Nutrita la batteria sul ghiaccio, a Milano e dintorni: la già citata Fontana e Pietro Sighel nello short track, Francesca Lollobrigida e Davide Ghiotto nel pattinaggio di velocità, alla Fiera di Rho. Al Forum d'Assago sarà in campo l'eleganza di Sara Conti-Niccolo Macii e di Charlene Guignard-Marco Fabbri e puntano a fare bene anche Lara Naki Gutmann e Matteo Rizzo, freschi di medaglie agli ultimi Europei di Sheffield. Obiettivo 19 medaglie ma sognare non costa nulla.

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