Né rosa né azzurri ma fiocchi
arcobaleno per la nascita di Aronne, figlio di Margherita
Colonnello, assessora al Sociale del Comune di Padova, del
Partito Democratico. Il gesto era stato preannunciato dalla
stessa amministratrice a fine maggio, sul palco del Padova
Pride, quando ancora non conosceva il sesso del nascituro: "Ti
regalerò un fiocco arcobaleno - aveva detto - perché i colori
sono tutti bellissimi. E poi sceglierai tu: sarà il rosa, sarà
il blu, o il verde, il rosso o il giallo".
Così sulla porta del suo ufficio sono apparsi alcuni giorni
fa cinque fiocchi arcobaleno. La scelta è stata criticata dalla
consigliera comunale Eleonora Mosco, della Lega, secondo cui il
bimbo è stato "trasformato, appena nato, in un manifesto
ideologico. La natura non è un catalogo: si nasce maschio o
femmina, punto. Difendere i bambini significa proteggerli dalla
confusione che certa sinistra vuole imporre, negando buonsenso e
realtà".
"Nostro figlio - ha replicato Colonnello su Facebook - non ha
ancora due settimane. Non avremmo immaginato di dover impiegare
questo tempo prezioso sommersi da una polemica nazionale sulla
nostra famiglia. I leoni da tastiera si sono scatenati sulla
base di una dichiarazione non riportata correttamente,
riempiendoci di odio".
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