Fineco nel piano al 2029 spinge sull'Ai, punta a crescita doppia cifra

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Fineco nel suo primo piano industriale definisce le fondamenta di un nuovo ciclo di crescita e spinge ancora di più sull'innovazione tecnologica basata sull'AI per amplificare i risultati. Il gruppo punta, nel periodo al 2029, escludendo la nuova piattaforma paneuropea, ad un incremento 'low double digit' ossia la parte bassa della doppia cifra (oltre il +10% ndr) del tasso annuo di crescita composto (Cagr) della raccolta netta e del numero di clienti totali, dal +6% registrato nel periodo 2021/2025.
    "La nostra ambizione è proseguire il percorso che ci vedrà sempre di più la banca di riferimento per i risparmiatori di domani. Continueremo a investire con determinazione per cogliere nuove opportunità che possano generare valore sostenibile per tutti i nostri stakeholder", sottolinea l'ad e dg, Alessandro Foti.
    In termini di gestione del capitale, la banca manterrà un livello appropriato di capitale dal punto di vista regolamentare, prevederà la distribuzione di dividendi regolari con un payout ratio in un range 70/80%. Sara inoltre valutato, tempo per tempo, il miglior modo per restituire l'eventuale eccesso di capitale al mercato.
    Per quanto riguarda i costi l'integrazione dell'intelligenza artificiale nei processi di Fineco aumenterà la scalabilità e produttività all'interno della banca, grazie a una migliore efficienza e automazione. L'aumento dei costi operativi rallenterà progressivamente da +6% circa anno su anno nel 2026 a +4% circa anno su anno nel 2029, sempre escludendo i costi aggiuntivi collegati alle iniziative per la crescita che passeranno da circa 10 milioni nel 2026 a circa 5 milioni negli anni dal 2027 al 2029.
    Il lancio della nuova piattaforma paneuropea, focalizzata prevalentemente sul brokerage, prevede costi fissi pari a circa 5 milioni nel 2026, e circa 5-10 milioni per ognuno degli anni successivi fino al 2029.
   

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