Fine vita: al Senato il pressing per la ripresa dell'esame del ddl

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Il disegno di legge sul fine vita potrebbe riprendere l'esame al Senato - da circa un anno al vaglio delle commissioni Giustizia e Sanità - alla luce dell'ultima sentenza della Corte costituzionale del 29 dicembre scorso, che si è espressa sulla legge regionale varata dalla Toscana sul tema.

Secondo fonti di maggioranza, almeno due le opzioni per superare l'impasse: si potrebbero riaprire i termini per ulteriori modifiche al testo, tenendo conto della decisione della Consulta, oppure si acquisiscono i pareri mancanti e si avvia il voto degli emendamenti, proposti nei mesi scorsi. In ogni caso questa settimana il provvedimento non è all'ordine del giorno delle due commissioni.

Nodo cruciale del testo, che divide ancora gli schieramenti, è l'intervento del servizio sanitario nazionale: per il centrodestra, il trattamento di fine vita non può essere una prestazione garantita dal 'pubblico'; favorevole invece il centrosinistra.

Per andare avanti il presidente della commissione Sanità, Francesco Zaffini, di FdI - come riferisce all'Ansa - intende chiedere al più presto una riunione delle due commissioni congiunte per valutare l'iter. "A mio avviso la sentenza della Corte costituzionale, che ha validato la possibilità delle Regioni di legiferare anche se solo a livello gestionale - apre un vulnus. Ora vedremo come procedere. Il mio obiettivo resta quello di arrivare a un testo condiviso".

Anche da parte delle opposizioni si tenta il pressing. "Già oggi intendo chiedere alla presidente della mia commissione (Giustizia, guidata da Giulia Bongiorno, ndr) che si riprenda il lavoro - spiega il senatore Dem, Alfredo Bazoli.

La Corte costituzionale, con la sentenza sulla legge toscana, ha di fatto confermato la legittimità generale del ddl e pur dichiarando incostituzionali alcune norme sui requisiti di accesso al trattamento di fine vita che "violano le competenze statali", ha sottolineato che nulla impedisce allo Stato di intervenire con una legge nazionale rimarcandone l'urgenza. 
   

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