"Nonostante i ripetuti allarmi
lanciati da Federalberghi e dalle amministrazioni comunali dei
territori insulari, da questa mattina, 10 agosto 2026, gli
annunciati rincari del 18% sui biglietti di navi e mezzi veloci
operati in convenzione statale sono puntualmente entrati in
vigore. Si tratta di un ulteriore gravame che, sommandosi agli
incrementi del 56% registrati a partire da giugno 2022, porta il
totale degli aumenti alla cifra insostenibile dell'84%". Lo si
legge in una nota di Federalberghi Isole di Sicilia.
"Di fronte all'impatto di tali tariffe sull'utenza, le
rassicurazioni rese nella giornata di ieri dall'assessore
regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò
— relative all'impegno di questi giorni per individuare
soluzioni utili a scongiurare l'aumento della commessa
ministeriale — giungono quasi beffarde e fuori tempo massimo
rispetto a una criticità nota da mesi. L'adeguamento dei listini
di un servizio pubblico in convenzione risponde infatti a
procedure complesse e calendarizzate, ben note al Dipartimento e
alla committenza pubblica.
"Il richiamo formale ai principi costituzionali
sull'insularità (Art. 119) e alla tutela della continuità
territoriale, così come la legge sulle isole minori attualmente
in discussione in Parlamento, rischiano di rimanere una mera
enunciazione se non supportati da precise coperture di
bilancio", dichiara Christian Del Bono, presidente di
Federalberghi Isole di Sicilia. "Laddove vi è stata la volontà
politica di reperire risorse per la mobilità — come evidenziato
in occasione della, fortunatamente solo tentata, attivazione con
annesso finanziamento di nuove tratte persino sperimentali — i
fondi sono stati individuati tempestivamente".
Oggi Federalberghi trasmetterà una nuova nota formale a
Schifani, e a Aricò — inviata per conoscenza al ministro delle
Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, al ministro per
la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci,
alla IV Commissione Ars (Ambiente, Territorio e Mobilità) e
all'intera deputazione parlamentare e regionale delle province
di Messina, Palermo, Trapani e Agrigento — per chiedere
l'adozione urgente e indifferibile di provvedimenti volti a far
rientrare immediatamente gli aumenti tariffari.
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