Oltre trenta ragazzi, due gruppi affiatati, un pomeriggio per imparare a guardare il mondo con occhi diversi. Il 7 maggio l'èquipe educativa di Equal Play è scesa in campo a Padova con i Giovanissimi di US Torre e dell’A.S.D. Grego Padova per crescere insieme grazie al gioco del calcio.
Equal Play è un programma educativo unico in Italia, sviluppato da Gruppo Polis in collaborazione con l'Università di Padova e sostenuto da Regione Veneto, CONI, FIGC, Eurointerim e Fondazione Candido Cannavò pr lo Sport. Il progetto propone laboratori per ragazzi e ragazze di 14 e 15 anni e strumenti formativi per giovani atleti, società calcistiche, allenatori e famiglie, con un obiettivo preciso: usare il calcio come leva per promuovere equità, rispetto e consapevolezza critica. Le società sportive che aderiscono e sottoscrivono il Patto Equal Play si impegnano a fare propri i valori e le buone pratiche del progetto.
La metodologia Equal Play è stata sviluppata da psicologi e ricercatori: anziché lezioni frontali, la formazione avviene attraverso attività sportive e dinamiche calcistiche opportunamente guidate dagli educatori. Torelli, partitelle e giochi di ruolo si trasformano in strumenti pedagogici capaci di far vivere ai ragazzi situazioni di privilegio e di svantaggio. Un modo efficace per osservare come certi comportamenti e certi linguaggi contribuiscano a generare disuguaglianze, spesso senza che ce ne accorgiamo. Oltre a questo, il laboratorio prevede anche un momento di riflessione: uno stimolo a interrogarsi sugli effetti delle proprie azioni, confrontarsi con le esperienze degli altri, dare valore all'ascolto.
I ragazzi e le ragazze si sono divertiti, certo, e insieme hanno lavorato sulla propria consapevolezza. È stato bello recepire la ricchezza del loro mondo. Sono curiosi, vivaci, hanno voglia di esprimersi se è dato loro lo spazio per farlo. Il cambiamento collettivo non è un peso, ma un'opportunità per tutti, verso una società più equa e un'espressione più libera delle differenze.
Ospite d'eccezione della giornata: Diego Bonavina, Assessore allo Sport del Comune di Padova, presente nella doppia veste di osservatore istituzionale e di ex calciatore, con una carriera tra Mantova, Treviso e Padova. Sostenitore del progetto fin dalle sue prime fasi, ha arricchito il dialogo con i ragazzi e le ragazze portando anche la propria esperienza sportiva. Equal Play si basa sulla convinzione che lo sport non è mai solo tecnica e risultati: è relazione, linguaggio, cultura. Per dare il meglio di sé è importante sentirsi a proprio agio. Per questo bisogna assicurarsi che il campo sia uno spazio accogliente, dove tutti e tutte possono esprimersi liberamente, senza il peso di giudizi o discriminazioni. Per saperne di più e aderire al Patto Equal Play: www.equalplay.it










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