Dopo il bronzo di Monaco e l’oro di Roma, la 28enne emiliana è seconda con 74.35 alle spalle della finlandese Kosonen: "Quest’anno ho cambiato allenatore e ringrazio Renzo perché si è dedicato a me anima e corpo: abbiamo costruito qualcosa di veramente grande". Figlia di lanciatori, per sette anni scelse il tennis, ecco la sua storia
È la medaglia che le mancava. Per la terza volta di fila Sara Fantini sale sul podio europeo nel lancio del martello: bronzo a Monaco 2022, oro a Roma 2024 e adesso argento a Birmingham 2026 con un primo tentativo da 74,35 metri che la mantiene sempre saldamente tra le migliori tre della finale. La 28enne emiliana dei Carabinieri corrobora il risultato con altri quattro lanci a 73,81, 74,11, 73,41 e 72,14 e un solo nullo al secondo giro. Al primo posto la finlandese Silja Kosonen (76,28), al terzo c’è la norvegese Beatrice Nedberge Llano (72,88). Solo undicesima l’altra finlandese Krista Tervo, accreditata della miglior misura stagionale (due nulli e 67,74), mentre è quarta la 41enne polacca Anita Włodarczyk (72,37), tre volte campionessa olimpica di questa specialità tra il 2012 e il 2021.
Fantini si presenta alle interviste con la medaglia al collo e viene festeggiata dall’altra azzurra Ayomide Folorunso, quinta nella finale dei 400 ostacoli. “Questa medaglia non era scontata, avevo anche la pressione di dovermi riconfermare dopo Roma - dice - Per l’oro ci ho provato fino alla fine, ma la finlandese Kosonen è stata eccezionale per tutta la stagione e lo ha dimostrato anche stasera. Poi Fantini aggiunge: “Quest’anno ho cambiato allenatore e ringrazio Renzo perché si è dedicato a me anima e corpo e in pochi mesi abbiamo costruito qualcosa di veramente grande. L’argento era l’unica medaglia che mi mancava? Me lo dicevano in tanti prima di partire. Non nego che avrei preferito la doppietta d’oro, ma c’è ancora tempo”. Per l’Italia dell'atletica è la quinta medaglia a Birmingham (2-2-1).
prima il tennis e l'equitazione
—
Figlia di due lanciatori (il padre è Corrado “Cocco” Fantini, finalista olimpico nel getto del peso ad Atlanta 1996; la madre Paola Iemmi, specialista delle prove multiple e poi del giavellotto), Sara Fantini ha iniziato a praticare l’atletica relativamente tardi, durante l’adolescenza: non voleva trascorrere le giornate dove aveva visto i genitori allenarsi con tanta fatica. Così per sette anni ha giocato a tennis e ha fatto anche equitazione, con la “monta americana”, quella dei classici film western. Ha cominciato con il lancio del disco e poi è passata al martello nella categoria Allieve. Dal 2022 detiene il record italiano della specialità (75,77 metri) sottratto a Ester Balassini dopo 17 anni. Dodicesima sia alle Olimpiadi di Tokyo che a quelle di Parigi, ha chiuso quarta ai Mondiali di Eugene 2022 ed è imbattuta agli Assoluti all’aperto dal 2017.
cambiamenti
—
Quest’ultima per lei è stata una stagione di cambiamenti. Dopo essere stata allenata per quasi tutta la carriera da Marinella Vaccari (ex coach anche di Balassini) a Bologna, dallo scorso autunno Fantini ha cambiato guida tecnica passando con Renzo Pozzo, sempre in Emilia. “Con Renzo ha modificato tecnica, preparazione e modo di lavorare – raccontava alla vigilia di questi Europei – Il rischio era non sapere esattamente dove sarei arrivata, ma la risposta è stata sorprendente: sto bene, la stagione è andata in modo molto positivo, anche inaspettato”. Il 16 luglio l’azzurra, a Madrid, ha lanciato 75,62, a 15 centimetri dal proprio record italiano, la quarta miglior misura europea della stagione. Era quarta anche dopo le qualifiche di lunedì. Diplomata al liceo scientifico, Fantini studia lettere all’università di Parma e gareggia sempre con un ciondolo a forma di martello al collo, regalo della madre per il suo primo titolo italiano. In futuro vorrebbe testarsi anche in un’esperienza di allenamento all’estero.










English (US) ·