Fallout: sinergia tra serie TV e videogiochi per il finale della seconda stagione - Il trailer

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Bethesda celebra il termine della serie Prime Video con un nuovo trailer di Aaron Moten e l'apertura di periodi di prova gratuita per Fallout 76 su console e PC

 sinergia tra serie TV e videogiochi per il finale della seconda stagione - Il trailer

03 febbraio 2026 | 12.29

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In occasione della conclusione della seconda stagione di Fallout su Amazon Prime Video, la filiera videoludica di Bethesda Game Studios ha attivato una serie di iniziative volte a consolidare il legame tra la narrazione televisiva e l'esperienza interattiva. Il rilascio di un nuovo trailer vede protagonista Aaron Moten, interprete del personaggio Maximus nella serie, affiancato dall'iconico Vault Boy in una rassegna dei titoli della saga, con particolare enfasi su Fallout 76.

Il trailer

Accesso gratuito e nuovi contenuti per Fallout 76

Per capitalizzare l'attenzione generata dal finale di stagione, il titolo multiplayer Fallout 76 è stato reso accessibile gratuitamente per un periodo limitato. L'iniziativa permette ai nuovi utenti di esplorare l'aggiornamento "Sorgenti Brucianti", ambientato nella regione dell'Ohio, e di interagire con personaggi trasposti dalla serie TV, come il Ghoul (interpretato da Walton Goggins).

I termini per la prova gratuita variano in base all'ecosistema di gioco:

PlayStation: accesso libero fino al 4 febbraio.

Xbox e Steam: disponibilità gratuita fino al 5 febbraio.

Espansione dell'esperienza mobile con Fallout Shelter

La strategia di integrazione coinvolge anche il comparto mobile attraverso Fallout Shelter. La nuova stagione, intitolata "Il banco vince sempre", introduce ambientazioni ispirate alla Strip di New Vegas. All'interno di questo scenario sperimentale, i giocatori possono affrontare sfide inedite e ottenere come ricompensa personaggi della serie TV, rafforzando ulteriormente il crossover tra i diversi media.

Questa operazione di marketing integrato evidenzia il disegno di Bethesda nel trasformare Fallout in un ecosistema transmediale, dove la fedeltà del pubblico viene alimentata da una continua alternanza tra visione passiva e partecipazione attiva nel mondo della "Zona Contaminata".

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