Facciamoci bastare questa Italia: non sarà il top, ma il Mondiale se lo merita

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 Sandro Tonali of Italy celebrates scoring his team's first goal with teammates Mateo Retegui and Moise Kean during the FIFA World Cup 2026 European Qualifiers KO play-offs match between Italy and Northern Ireland at Stadio di Bergamo on March 26, 2026 in Bergamo, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

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Le pecche della Serie A si riflettono irrimediabilmente sulla Nazionale, che però è tutt'altro che da buttare: è squadra, ha individualità e sa cogliere i momenti...

Arianna Ravelli

Giornalista

27 marzo - 07:22 - MILANO

Bene, molto bene, ma non abbiamo fatto ancora nulla. A dirla tutta non siamo neanche a metà del cammino. Ma intanto arriviamo a martedì, all’ennesima prova da cui aspettiamo risposte definitive sul destino del nostro sistema calcio e, forse, anche sulla nostra identità. Chi siamo, chi saremo? Scarsi, perduti, irrimediabilmente in crisi, oppure convalescenti, peccatori sulla via di una redenzione, anche se con difficoltà si potrà sostenere che abbiamo saputo far tesoro degli errori del passato (bastino gli stage trasformati in un giro di cene dal povero Gattuso). Tentativo di spoiler, in attesa della sentenza: non stiamo benissimo, ma meritiamo di tornare a giocare un Mondiale. E non è solo per la nostra tradizione. 

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