commento
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Le pecche della Serie A si riflettono irrimediabilmente sulla Nazionale, che però è tutt'altro che da buttare: è squadra, ha individualità e sa cogliere i momenti...
Bene, molto bene, ma non abbiamo fatto ancora nulla. A dirla tutta non siamo neanche a metà del cammino. Ma intanto arriviamo a martedì, all’ennesima prova da cui aspettiamo risposte definitive sul destino del nostro sistema calcio e, forse, anche sulla nostra identità. Chi siamo, chi saremo? Scarsi, perduti, irrimediabilmente in crisi, oppure convalescenti, peccatori sulla via di una redenzione, anche se con difficoltà si potrà sostenere che abbiamo saputo far tesoro degli errori del passato (bastino gli stage trasformati in un giro di cene dal povero Gattuso). Tentativo di spoiler, in attesa della sentenza: non stiamo benissimo, ma meritiamo di tornare a giocare un Mondiale. E non è solo per la nostra tradizione.











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