Europei, flop della 4x100 uomini. Fuori dalla finale per la prima volta dal 2021: "Uscire così fa male"

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Nello stile libero, il quartetto formato anche da Frigo Ballarati, Miressi,  Ballarati e Deplano finisce addirittura 11°. Ecco le loro reazioni

13 agosto 2026 (modifica alle 12:12) - PARIGI

Clamoroso a Parigi. L’Italia è fuori dalla finale della 4x100 stile libero maschile. Il quartetto formato da Manuel Frigo, Alessandro Miressi, Lorenzo Ballarati e Leonardo Deplano chiude in 3:15.59 e finisce addirittura undicesimo (al quarto posto nella prima semifinale). Passavano soltanto i primi otto ed è forse il primo flop di quest’inizio di Europei finora pieni di soddisfazioni: nella staffetta veloce, infatti, eravamo andati a medaglia in tutte le manifestazioni internazionali dall’argento olimpico di Tokyo 2021 in avanti. Le frazioni: Frigo 49”38 in apertura, poi le frazioni lanciate di Miressi 49”13, Ballarati 48”64 e Deplano 48”44. L’Italia non ha potuto schierare né il finalista europeo Carlos D’Ambrosio, alle prese con le batterie dei 200 stile libero, né Thomas Ceccon, impegnato sui 50 dorso. C’è grande amarezza in casa azzurra, dal 2012 sempre sul podio in campo continentale ed eravamo pure campioni uscenti dopo il successo a Roma 2022. Il totale di medaglie nella 4x100 sl: 3 ori, 5 argenti e 3 bronzi. Si è sentita la mancanza di Lorenzo Zazzeri e i giovani, a quanto pare, non sono ancora pronti.

reazioni

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Il veterano Manuel Frigo, uno di quelli che è sempre stato presente nelle staffette e che di solito veniva schierato in ultima frazione, è consapevole che serve fare qualcosa per portare avanti la tradizione dell’Italia: “Mi prendo le mie responsabilità – racconta Manuel –, sono partito male, molto male, non pensavo. Purtroppo è andata così, non possiamo tornare indietro. C'è da pensare un attimino per questa staffetta perché, come abbiamo visto anche ieri, il livello si è alzato tantissimo. Se vogliamo pensare di mantenere il livello che abbiamo avuto negli ultimi anni, c'è qualcosa da cambiare perché così non va bene”. Poi Alessandro Miressi, la cui frazione è sulla falsariga della prestazione nella prova individuale: “Vedendo anche la mia gara dell’altro giorno, in questo momento ho questo. Sicuramente mi prendo tutte le responsabilità. L'anno scorso non mi sono allenato e quindi perdermi un anno di allenamento a questi livelli ti fa rappresentare questo. Sono il primo di questa staffetta che ho sbagliato. Sicuramente oggi non potevo dare più di questo. Magari (i tecnici, ndr) hanno anche sbagliato a mettere stamattina, mi dispiace”. E Leonardo Delplano: “Sì, vedo anche lo stacco un po’ lento, 39 centesimi. Sicuramente potevo togliere un po' anche lì. Sì, purtroppo fa male perché la staffetta la portavamo dietro ormai da anni. Uscire così fa male”. Infine, la new entry: “Mi dispiace. Era una bella staffetta, come hanno detto loro, sempre è andata bene. Il crono di 48”6 comunque di mattina per me va abbastanza bene. Mi sono impegnato al massimo, sono arrivato morto. Ho cercato di passare forte in 22”4 e poi ho cercato di tenere più che potevo. Però evidentemente non è bastato”.

le altre gare

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L’unico sopravvissuto azzurro alle batterie dei 200 stile libero è Carlos D’Ambrosio, reduce dalle fatiche della finale dei 100 di ieri. Il vicentino che si allena a Verona si qualifica con l’ultimo tempo utile (1’47”16). Fuori Jacopo Barbotti, Marco De Tullio e Alessandro Ragaini. Anche Anita Gastaldi acciuffa il pass per la semifinale dei 100 farfalla con l’ultimo crono: un 58”58 che sembra portare bene all’Italia a questi Europei, dato che è il crono con cui Nicolò Martinenghi ha vinto la finale dei 100 rana. Escono al primo turno Costanza Cocconcelli e Paola Borrelli. Nei 200 rana, avanzano sia Lisa Angiolini (2:28.24) che Anna Pirovano (2:29.49), rispettivamente con 12° e 14° tempo. Passano in semifinale anche Michele Lamberti e Thomas Ceccon: il figlio d’arte è ottavo nei 50 dorso con 24”56, mentre l’olimpionico nei 100 è 14° in 24”75. “Sarà difficile qualificarsi alla finale”, dice Ceccon, prima ancora di scoprire che i compagni di squadra non avrebbero conquistato la finale nella 4x100 sl. Eliminati Francesco Lazzari e Daniele Del Signore. Senza patemi, infine, la batteria dei 1500 stile libero, dove Simona Quadarella ha conquistato con enorme facilità la finale di domani sera con il crono di 16’05”28, tre secondi meglio della russa-neutrale Kseniia Misharina (16’08”71) e cinque secondi di vantaggio sulla tedesca Isabel Gose (16’10”51), d’argento negli 800 alle spalle della romana, che racconta: “Stamattina ho nuotato tranquilla, era questo quello che volevo. Mi ha aiutato la russa, poi ho strappato un pochino e ho allungato. Ci sono stati dei miglioramenti dal punto di vista tecnico e mi sento migliorata in virata e partenza, essendo 30 vasche e 30 virate fa la differenza. In finale metterò testa e cuore”.

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