Ancora medaglie azzurre agli Europei di atletica a Birmingham: Massimo Stano e Sofia Fiorini vincono l'oro nella maratona di marcia.
Il pugliese ha avuto la meglio sullo spagnolo Miguel Ángel López. Bronzo per il francese Quinion. Quinto Riccardo Orsoni. La 22enne toscana realizza il nuovo record del mondo 3h15:11, arrivando addirittura a doppiare negli ultimi chilometri quasi tutte le sue avversarie.
Ed è stata doppietta nella mezza maratona di marcia con Francesco Fortunato che conquista l'argento, mentre Andrea Cosi si aggiudica il bronzo. Oro allo spagnolo Paul McGrath.
Medaglia anche per Alexandrina Mihai, argento nella mezza maratona femminile in 1.31'04". Oro alla spagnola Maria Perez. L'azzurra ha vinto il duello finale sul traguardo con l'ucraina Olyanovska (1.31'07). Quinto posto per Antonella Palmisano.
Fiorini: 'L'oro é leggerezza. Mi sono divertita'
"L'oro mi dà la sensazione di leggerezza, dopo questo periodo di lunghi allegamenti. E' stata una gara molto divertente soprattutto il finale: all'inizio ero in sofferenza perché volevo andare più forte, ma la maratona richiede pazienza. Quando ho avuto il segnale sono partita. Mi sono divertita". Così Sofia Fiorini al traguardo. "E fin da piccola che pratico la marcia. Nell'ultimo periodo ho cambiato lo spirito perché mi diverto. Voglio continuare così", aggiunge la nuova campionessa europea. "Sicuramente i grandi sono stati di grande stimolo. Dalla tv guardavo le loro gare. Ci diamo forza a vicenda, fino alle giovanili dove hanno ottenuto grandi risultati. Siamo un gruppo unito. Questa è la forza del movimento marcia italiano", prosegue Fiorini. "L'oro mi dà la sensazione di leggerezza dopo questo periodo di lunghi allegamenti. La vera gara inizia negli allenamenti, poi la gara è il compimento", conclude la campionessa toscana.
Mihai: 'L'argento è un inizio. Sono grata per quanto ho fatto'
"È un inizio. Maria Perez oggi nel mondo è irraggiungibile, però bisogna sempre puntare a qualcosa di irraggiungibile per spingersi oltre". Così Alexandrina Mihai dopo l'argento. "Sono davvero grata per quello che ho fatto oggi. Sapevo di arrivare qui in buone condizioni, ho sperato in quel briciolo di fortuna che ci vuole sempre e ci ho messo tutta me stessa - prosegue - Da quando ho iniziato a marciare era Antonella Palmisano l'atleta di punta in Italia, e lo è tuttora. Ho tante foto sul telefono di quando ero più giovane e alle gare le chiedevo di fare una foto insieme. Oggi è stato quasi un onore batterla. Lei è davvero uno stimolo per noi. Ricordo Tokyo 2021: quella gara mi ha fatto capire davvero che di sport si può vivere e che ne vale la pena".
Stano: 'Oggi non mi fermava nessuno, volevo l'oro'
"Sono stracontento perché io solitamente all'Europeo non riesco ad attivarmi e a gasarmi come nelle manifestazioni mondiali. Però questo Europeo era diverso per me, anche perché Roma mi è rimasta qui. Sono venuto a Birmingham con l'idea di voler collezionare il terzo oro che mi mancava, chiudere questa collezione e segnare il mio nome accanto a Cova e Tamberi, tra gli italiani che hanno vinto tutto negli eventi estivi". Così Massimo Stano ai microfoni della Rai. "Inizia ad arrivare una certa età e gli acciacchi non mancano - prosegue - Per fortuna ho due fisioterapisti che sono degli angeli, perché io sono un rompipalle incredibile, questa è la verità. E un grandissimo allenatore. Gli acciacchi non mancano, però c'è l'esperienza. A una certa età, in un percorso come questo, l'esperienza era fondamentale. È stato veramente duro. Però oggi non mi poteva fermare nulla e nessuno, perché ero davvero focalizzato su questo obiettivo. Sono riuscito a centrarlo e sono veramente contento". "Io non sapevo nulla dello striscione che hanno portato i miei amici. L'unico gesto che ho fatto è stato prepararmi il cappello di One Piece, perché ogni volta, per scaramanzia, non l'ho mai voluto portare. Questa volta ho detto: 'No, niente mi deve fermare, lo voglio portare, voglio festeggiare con il mio capitano questo grandissimo traguardo'. Sono stracontento, strafelice e strastanco", conclude l'oro continentale.
Fortunato: 'Argento che vale sicuramente tanto'
"L'argento vale sicuramente tanto. Ovviamente speravo nella vittoria, però sapevo che lo spagnolo era molto forte. In questa stagione è stato in crescita e mi aspettavo che arrivasse qui al top della forma. È stato molto coraggioso a fare un attacco da lontano, mentre io, visto il percorso duro, ho preferito essere più prudente. Alla fine ci siamo quasi ritrovati. Devo essere onesto: a lui ha premiato il coraggio, a me comunque la prudenza. L'argento mi rende contento, mi prendo questo risultato più che buono". Così Francesco Fortunato ai microfoni della Rai, dopo l'argento.
Soddisfatto Andrea Cosi per il bronzo: "Questo podio riesce a dare un senso a una stagione che era andata sempre male - spiega - Lavoravo bene, ma i risultati non uscivano. Sono arrivato qui dicendomi: provo a stare con il gruppetto dei primi. Quando l'attacco è stato troppo forte ho preferito rimanere con il gruppo. Devo ringraziare Francesco, che mi ha tirato per tre-quattro chilometri: da solo non sarei riuscito ad andare così forte. Sono molto felice per questo terzo posto".
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