"Sì, ora posso dirlo, è la squadra
più forte di sempre". Cala il sipario sugli Europei di atletica
e in attesa delle ultime gare a Birmingham il dt azzurro,
Antonio La Torre stavolta si sbilancia. "Questa spedizione è
meglio di quella di Roma. Abbiamo reso quasi ripetibile ciò che
sembrava irripetibile - ha sottolineato il tecnico dell'Italia
nella consueta conferenza stampa di fine manifestazione -.
Giocare in una Nazione che ha una cultura immensa, e riuscire a
tenere testa fino alla fine alla Gran Bretagna, è qualcosa di
superlativo. Da questa spedizione nasce una grandissima spinta
per il biennio prossimo: Los Angeles 2028 destination".
"L'infortunio di Jacobs poteva far girare la settimana in un
altro modo - osserva La Torre - Ci siamo subito riuniti e i
capitani hanno dato la spinta agli altri: dentro una squadra
forte tutti si sentono coinvolti e diventano più forti. Deve
essere lo spirito dei prossimi due anni. L'eccezionalità di
Tokyo non è stata ripetuta ma quasi: chiaramente questa non è
l'Olimpiade ma sto parlando di mentalità. Stano si è svegliato,
ha letto della vittoria di Gimbo Tamberi e si è caricato
tantissimo: questo è il clima che si è respirato per tutta la
settimana".
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2 giorni fa
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