Sole, raggi UV, caldo intenso, salsedine, cloro, aria condizionata e sbalzi termici: l'estate rappresenta uno dei momenti più delicati per la pelle, Va sotto stress il film idrolipidico, si accelera la disidratazione e compaiono macchie, perdita di elasticità e segni di foto invecchiamento.
E' anche la stagione in cui ci sentiamo più rilassati, ci scopriamo di più e in questo riappropriarci del rapporto con il nostro corpo sentendoci più liberi spesso commettiamo un grande errore: interrompiamo la nostra beauty routine, non prepariamo la pelle al sole, convinti che basti applicare una crema solare durante l'esposizione al sole, ammesso che lo facciamo bene e con costanza.
L'estate in questo senso è un paradosso: il momento in cui mettiamo in pausa la cura della pelle è il periodo in cui bisogna proteggerla maggiormente. Un paradosso anche per un altro aspetto: in vista della partenza, ci facciamo prendere dall'ansia di quella che un tempo si chiamava 'prova costume' e che spinge ogni anno moltissime persone a cercare soluzioni lampo, come famigerate e punitive diete estreme (i cui risultati spariscono ben presto se non sono frutto di un cambio di regime alimentare sotto controllo medico) per superare quel senso di timidezza, impaccio in spiaggia, un disagio vero e proprio, una sensazione di inadeguatezza che nasce ben prima di arrivare sul bagnasciuga ed è collegato alle nostre insicurezze.
Ecco qualche consiglio utile per l'estate, per preparare la pelle e sentire meno insicurezza, prima che la vacanza, corta o lunga, lontana o vicina, divenga relax. Ne parliamo con Antonella Sdoia, massofisioterapista, beauty specialist, con oltre 20 anni di esperienza sul campo.
Come preparare al meglio la pelle al mare? "Esfoliare il tessuto e idratarlo, sia la pelle del viso e del corpo, perchè nel momento in cui andiamo in rinnovamento cellulare abbiamo la risposta adeguata. Poi ci vuole una idratazione interna bevendo in maniera adeguata e esterna utilizzando un prodotto specifico funzionale che consente di avere una pelle più compatta" .
Ci sono trattamenti last minute consigliabili? "L'offerta è tanta - risponde Sdoia , in occasione dell'apertura della beauty clinic system a Roma con esclusiva World of beauty, l'azienda di Castrocaro eccellenza italiana del settore - un fango, trattamento che è una remineralizzazione dei tessuti, può essere un last minute, perchè conferisce un risultato superiore anche ad una tecnologia perchè una radiofrequenza, che sicuramente è efficace per recuperare il tono tissutale, ti permette di avere un risultato che vedi dopo 48 ore , una fangoterapia valida invece ti permette di vedere da subito ispessimento del tessuto, che viene nutrito, 'mangia' letteralmente e quindi si ricompatta, senza mai dimenticare le proprietà terapeutiche di un fango che riesce a sviluppare su diversi livelli la sua azione".
La prova costume non deve essere un tabù ansiogeno. Qual è il consiglio professionale? "Sfruttare la talassoterapia naturale del mare, vogliamo migliorare la nostra fisicità, prepariamo il corpo a essere baciato dal sole e sfruttiamo la talassoterapia dell'acqua di mare. E quindi alla talassoterapia associamo un movimento , una passeggiata con acqua fino al punto vita per migliorare la circolazione e favorire un massaggio naturale degli arti inferiori, e poi andiamo a camminare sulla spiaggia e stimolare così lapompa plantare e dunque l'aspetto circolatorio, di conseguenza andiamo a scaricare le tensioni, perchè un corpo teso è un corpo che trattiene, un corpo che si rilassa è invece un corpo che inizia a far fluire in maniera tutta naturale. Così recuperiamo in termini di benessere sia estetico che interno".
I consigli del deermatologo: i tre gesti di self-care per la pelle da adottare ogni giorno in estate
In occasione del Self-Care Day, la giornata dedicata alla consapevolezza e alla cura del proprio benessere, che si celebra il 24 luglio, il dermatologo di Doctolib.it Nicolò Rivetti invita a ripensare la skincare estiva: meno complessità e più attenzione ai reali bisogni della pelle. Non serve una corsa al prodotto perfetto, ma una strategia basata su protezione, semplicità e recupero dell'equilibrio cutaneo.
Ricordandosi sempre che la pelle ha bisogni diversi a seconda di come viviamo l'estate.
“La pelle risponde all'ambiente al quale è esposta” - precisa Rivetti. “Chi trascorre le vacanze al mare deve proteggersi dall'azione combinata di raggi UV, salsedine e vento, che possono alterare la barriera cutanea e favorire disidratazione e infiammazione. Chi frequenta la piscina è esposto anche al cloro, che tende a seccare la pelle. E chi resta in città deve fare i conti con caldo, sudore, inquinamento e raggi UV riflessi dalle superfici urbane, fattori che possono aumentare irritazioni, produzione di sebo e comparsa di imperfezioni. Per questo la skincare estiva non dovrebbe essere identica per tutti, ma va adattata allo stile di vita”.
LA NUOVA FRONTIERA DELLA SKINCARE ESTIVA: MENO STRATIFICAZIONE, PIÙ PERSONALIZZAZIONE
Negli ultimi anni il mondo beauty ha visto crescere l'interesse verso routine sempre più articolate. Parallelamente, anche attraverso i social network, si è affermato il fenomeno dello skinimalism, che invita a ridurre il numero di prodotti e a privilegiare formule essenziali.
Per Rivetti il punto centrale non è il numero di cosmetici utilizzati ma la capacità di scegliere quelli realmente utili: “Una routine efficace non è necessariamente quella composta da molti passaggi. In estate, quando la pelle è sottoposta a diversi stress contemporaneamente, è preferibile puntare sull'essenziale".
PRIMA DELLE VACANZE: PIU' CHE PREPARARE LA PELLE AL SOLE, SI COSTRUISCE UNA BUONA PROTEZIONE
Uno dei falsi miti più diffusi è l'idea di poter rendere la pelle più resistente prima dell'esposizione attraverso lampade, integratori o cosmetici specifici.
"Più che preparare la pelle al sole, bisognerebbe mantenerla in salute” - sottolinea Rivetti. “Nelle settimane precedenti alle vacanze è utile detergerla delicatamente, idratarla e utilizzare quotidianamente una protezione solare, anche in città. Una barriera cutanea integra tollera meglio gli stress ambientali. Non Esistono cosmetici o integratori in grado di rendere la pelle resistente alle scottature o di sostituire la fotoprotezione. Nemmeno le lampade abbronzanti la preparano o la rendono più resistente ai danni del sole. L'unico modo corretto per esporsi al sole è farlo gradualmente, evitando le ore centrali della giornata e utilizzando una protezione solare ad ampio spettro, in grado di schermare sia i raggi UVA sia gli UVB".
LA ROUTINE MINIMA CHE FUNZIONA ANCHE IN VACANZA
Quando la pelle è sottoposta agli stress tipici dell'estate, la semplicità diventa una strategia.
Secondo il dermatologo, ci sono tre gesti di self-care per la pelle da adottare ogni giorno in estate:
1. applicare ogni mattina una protezione solare SPF 30 o 50 e riapplicarla durante l'esposizione prolungata;
2. detergere la pelle delicatamente la sera per eliminare sudore, filtri solari e inquinanti senza alterare la barriera cutanea;
3. mantenere una buona idratazione, sia bevendo a sufficienza sia utilizzando una crema idratante adeguata al proprio tipo di pelle.
“Sono gesti semplici, ma rappresentano la base della prevenzione dermatologica estiva” – afferma Rivetti.
ATTENZIONE ANCHE IN CITTÀ: LA PELLE NON È AL RIPARO
Restare in città durante l'estate non significa evitare gli stress cutanei.
“Le temperature elevate aumentano sudorazione e produzione di sebo, favorendo acne e follicoliti” - conferma Rivetti. “Inoltre, l'inquinamento atmosferico genera radicali liberi che contribuiscono allo stress ossidativo della pelle, mentre i raggi UV sono presenti anche durante le normali attività quotidiane. Restare in città non significa essere meno esposti ai danni ambientali, semplicemente cambiano i fattori predominanti”.
I 3 ERRORI PIÙ FREQUENTI DA EVITARE IN ESTATE
Come racconta il dermatologo di Doctolib.it ci sono poi alcuni comportamenti sbagliati che bisogna evitare.
“L'errore più frequente è applicare troppo poca crema solare o dimenticare di riapplicarla durante la giornata” - evidenzia Rivetti. “Molti utilizzano la protezione solo in spiaggia, ma i raggi ultravioletti raggiungono la pelle anche durante passeggiate, sport all'aperto o pranzi in terrazza. Un altro errore comune è pensare che una pelle già abbronzata non abbia più bisogno di protezione. Infine, molte persone continuano ad utilizzare prodotti esfolianti o trattamenti irritanti con la stessa frequenza dell'inverno, quando invece in estate è spesso opportuno ridurne l'intensità”.
SUMMER SKIN RESET: 5 SEGNALI CHE LA PELLE STA CHIEDENDO UNA ROUTINE PIÙ SEMPLICE
Ci sono dei segnali della pelle che non dovremmo mai ignorare durante o dopo l'estate.
“La comparsa di rossori che persistono per diversi giorni o di macchie pigmentate nuove o che cambiano rapidamente, la presenza di lesioni che non guariscono, di forte prurito, desquamazione importante o un peggioramento improvviso di acne, eczema o rosacea meritano una valutazione dermatologica” - conferma Rivetti. “Anche un neo che modifica forma, colore o dimensioni richiede attenzione e non dovrebbe essere attribuito semplicemente all'esposizione solare”.
In generale, però, quando si parla di summer skin reset ci si riferisce a come aiutare la pelle a recuperare il proprio equilibrio dopo settimane di esposizione agli agenti esterni.
Se compaiono alcuni di questi 5 segnali è il momento di semplificare la routine privilegiando detergenti delicati, creme idratanti e prodotti che aiutino a ripristinare la barriera cutanea:
✔ La pelle appare secca, sensibile e tira dopo la detersione
✔ I cosmetici abituali provocano bruciore o fastidio
✔ Compaiono rossori persistenti
✔ La pelle è lucida ma disidratata
✔ Dopo l'estate aumentano improvvisamente imperfezioni o sensibilità
E DOPO LA VACANZA AL MARE ECCO COME AIUTARE LA PELLE A RECUPERARE
Dopo una vacanza al mare iI primo obiettivo è ricostituire la barriera cutanea.
“È consigliabile utilizzare detergenti non aggressivi, applicare creme idratanti ricche di sostanze umettanti e lipidi fisiologici, come ceramidi e glicerina, e continuare ad usare la protezione solare” - conclude Rivetti. “Se la pelle è particolarmente irritata o desquamata, è preferibile sospendere temporaneamente prodotti esfolianti o contenenti elevate concentrazioni di acidi e retinoidi fino al completo recupero”.
La pelle, patrimonio da conservare
C'è da dire che negli ultimi anni si ricercano prodotti e trattamenti capaci di preservare la qualità della pelle nel tempo, privilegiando ingredienti scientificamente validati e approcci orientati alla prevenzione piuttosto che alla semplice correzione degli inestetismi. La "longevity" è oggi uno dei principali driver dell'innovazione nell'industria cosmetica globale.
Anche i numeri confermano questa trasformazione. Negli ultimi due anni il comparto mondiale della sun care è cresciuto del 5,3%, superando il ritmo di crescita dell'intero mercato skincare (+1,6%). Sempre più consumatori scelgono prodotti che uniscono protezione, trattamento cosmetico e benefici anti-age, premiando formule multifunzionali e supportate da evidenze scientifiche.
Sempre più professionisti del settore raccontano un'evoluzione nelle richieste dei clienti: diminuisce l'attenzione verso il semplice risultato estetico immediato e cresce la domanda di percorsi personalizzati orientati alla prevenzione, alla qualità della pelle e al benessere duraturo.
Non tutti i trattamenti devono essere sospesi
Una delle convinzioni più diffuse è che durante l'estate sia meglio evitare qualsiasi trattamento estetico, ma non è così. Esistono procedure che è preferibile rimandare ai mesi meno soleggiati, come peeling chimici profondi, trattamenti altamente esfolianti o alcune tecnologie particolarmente fotosensibilizzanti. Ma questo non significa rinunciare alla cura della pelle. Al contrario, è il momento ideale per concentrarsi su trattamenti che aiutano a mantenere la cute in equilibrio e a rafforzarne le difese naturali.
I trattamenti consigliati durante l'estate
Secondo quanto osservato da Cod Marketing, nei mesi più caldi è consigliabile privilegiare percorsi orientati al mantenimento della salute cutanea. Tra i più indicati:
· Idratazione profonda. Il sole e il caldo favoriscono la perdita d'acqua della pelle. Trattamenti altamente idratanti aiutano a preservarne elasticità, luminosità e comfort.
· Ossigenazione del viso. L'ossigenazione migliora l'aspetto della pelle affaticata dal caldo, contribuendo a restituire freschezza e luminosità.
· Trattamenti lenitivi e riequilibranti. Ideali dopo l'esposizione al sole per ridurre arrossamenti, rinforzare la barriera cutanea e limitare la disidratazione.
· Pulizia del viso personalizzata. Sudore e impurità tendono ad accumularsi maggiormente durante l'estate. Una pulizia professionale, eseguita con metodiche delicate, aiuta a mantenere la pelle sana senza stressarla.
· Massaggi drenanti e linfodrenaggio. Con il caldo aumentano ritenzione idrica, gonfiore e pesantezza degli arti inferiori. I trattamenti drenanti favoriscono il benessere circolatorio e una piacevole sensazione di leggerezza.
La skincare continua anche in vacanza
La vera novità osservata nei centri estetici riguarda però il comportamento dei clienti. Sempre più persone chiedono una beauty routine da portare con sé in vacanza. Non basta infatti applicare la protezione solare prima di andare in spiaggia: la pelle ha bisogno anche di detersione delicata, idratazione, prodotti lenitivi e antiossidanti per contrastare lo stress ossidativo provocato dai raggi UV. L'obiettivo non è ottenere un'abbronzatura intensa, ma preservare nel tempo qualità, elasticità e uniformità della pelle.
La bellezza cambia significato
Se per anni il concetto di bellezza estiva è stato legato alla prova costume e al colore dell'abbronzatura, oggi il paradigma sembra evolversi. La pelle viene considerata sempre più un patrimonio da preservare, attraverso piccoli gesti quotidiani, trattamenti personalizzati e una maggiore attenzione alla prevenzione. È quello che si chiama Skin Longevity: non rincorrere risultati immediati, ma costruire una pelle sana, luminosa e resistente nel tempo.
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