Botta e risposta al vetriolo tra il presidente turco e il primo ministro israeliano
Erdogan e Netanyahu - Fotogramma /Ipa
10 giugno 2026 | 17.49
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Israele è "una minaccia per l'umanità", per questo "va fermato". No, "non accettiamo lezioni da un dittatore antisemita che stermina i curdi''. E' un botta e risposta al vetriolo quello a distanza tra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Con il leader turco che, ancora una volta, è tornato a paragonare il premier israeliano ad Adolf Hitler.
L'attacco di Erdogan, paragone con Hitler
''Ottantacinque anni fa, il silenzio e la mancata azione di fronte a Hitler portarono alla morte di 80 milioni di persone in tutto il mondo. Tutta l'umanità pagò il prezzo della follia di un tiranno squilibrato. Oggi, lo stesso errore si sta ripetendo'', ha dichiarato Erdogan in Parlamento. ''Le azioni genocidarie del macellaio di Gaza Netanyahu e del suo governo vengono osservate con lo stesso silenzio e la stessa mancanza di reazione che un tempo accolsero Hitler'', ha aggiunto Erdogan, sottolineando che ''nessuno dovrebbe dimenticare che quando un incendio divampa, non brucia solo la regione in cui ha inizio'', ma ''le sue scintille si propagano in tutto il mondo''.
Quindi, ha sottolineato il presidente turco, ''così come oggi il mondo intero sta pagando il prezzo della situazione irrisolta nello Stretto di Hormuz, se non si pone fine all'illegalità di Israele, tutta l'umanità, insieme alla regione, ne subirà le conseguenze''.
Ira Netanyahu: "Dittatore antisemita"
La risposta di Netanyahu non si è fatta attendere ed è stata affidata a 'X'. ''Il dittatore antisemita Erdogan, che sta commettendo un genocidio contro i curdi, sostiene l'organizzazione terroristica Hamas, opprime il suo stesso popolo e imprigiona gli oppositori politici, è l'ultima persona che può dare lezioni di moralità allo Stato di Israele'', ha scritto il premier israeliano in un post. ''Lo Stato di Israele e le Forze di Difesa Israeliane, l'esercito più morale del mondo, continueranno ad agire con fermezza contro l'Iran e i suoi alleati, che minacciano il Medio Oriente e il mondo intero'', ha concluso.
I precedenti
L'attacco di Erdogan a Netanyahu è l'ultimo di una serie, alimentato negli anni dalle politiche del governo israeliano contro i palestinesi a Gaza e in Cisgiordania e contro il Libano. A giugno di un anno fa, sempre in Parlamento, Erdogan aveva definito Netanyahu "di gran lunga peggio di Hitler" e aveva difeso il ''diritto legttimo dell'Iran di difendersi dal terrorismo di Israele''.
Due anni fa, ancora una volta a giugno in Parlamento, Erdogan aveva definito Netanyahu un ''malato di mente'' che con le sue azioni in Libano avrebbe ''aggravato il disastro''. Più di recente, lo scorso marzo, in un discorso effettuato durante il primo giorno dell’Eid-al-Fitr Erdogan aveva detto che "il terrore di Netanyahu continua a minacciare la pace regionale e globale".
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