Enea ha realizzato un innovativo
impianto geotermico per la climatizzazione sostenibile degli
edifici presso il Centro ricerche Casaccia (Roma).
Sviluppato nell'ambito della Ricerca di Sistema Elettrico
promosso dal ministero dell'Ambiente e della Sicurezza
Energetica, l'impianto combina l'utilizzo del calore del
sottosuolo con una pompa di calore di ultima generazione in
grado di sfruttare sia l'aria che il terreno come sorgente
termica, spiega Enea nel periodico online Eneainform@. Il
calore, naturalmente presente nel sottosuolo a temperature
relativamente basse (sotto i 90 gradi centigradi), viene
sfruttato attraverso quattro pozzi a diverse profondità (da 35 a
85 metri) dotati di sonde geotermiche e sensori in fibra ottica.
"A differenza di altre fonti di energia rinnovabile che
dipendono da condizioni meteorologiche variabili, la geotermia
offre una continuità che la rende ideale per garantire una
fornitura stabile e continua di energia", evidenzia Anna Carmela
Violante, ricercatrice del dipartimento Enea di Tecnologie
energetiche e fonti rinnovabili (Terin). "Inoltre, la tecnologia
geotermica può contribuire a ridurre la dipendenza dalle
importazioni di energia e di materiali - non richiedendo materie
prime critiche o strategiche - e a rendere il sistema energetico
più resiliente alle fluttuazioni dei costi causate dalle crisi
geopolitiche", aggiunge.
L'Italia vanta una tradizione secolare nello sfruttamento
della risorsa geotermica ed è attualmente l'ottavo Paese al
mondo per capacità geotermoelettrica installata, con circa 916
Mw e una produzione annua pari a circa 5.7 Twh di energia
elettrica, concentrata prevalentemente in Toscana.
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