John Elkann e Benedetto Vigna, rispettivamente Presidente e amministratore delegato di Ferrari, sono intervenuti all'assemblea degli azionisti Ferrari. Attenzione rivolta alla nuova Ferrari elettrica "Luce"
Martin Fedrizzi
15 aprile - 13:28 - MILANO
"Crediamo che Ferrari sia ben posizionata per produrre motori termici, ibridi ed elettrici. Crediamo che il futuro debba essere rispettoso di quello che vogliono i clienti e delle nuove regole sulle emissioni". Questo uno dei passaggi più rilevanti del discorso di John Elkann, intervenuto all'assemblea degli azionisti Ferrari tenutasi il 15 aprile ad Amsterdam. Elkann, confermato direttore esecutivo con il 79,4% dei voti, ha aperto l'assemblea sintetizzando l'ultima anno del marchio di Maranello e riflettendo sull'identità Ferrari: "Il 2025 è stato un anno di solida esecuzione e di importanti nuovi inizi. Ferrari, azienda unica nel suo genere, coniuga tradizione e innovazione, prestazioni ed emozione, disciplina e immaginazione. Questo equilibrio ha plasmato il nostro passato e continua a definire il nostro futuro attraverso le nostre tre anime. La prima è la competizione. È in gara che Ferrari si mette alla prova, impara e si spinge oltre. È il nostro Dna. La seconda anima sono le auto sportive. Qui portiamo su strada l'ingegneria, il design e la maestria artigianale che trasformano l'innovazione in un'emozione di guida senza pari. La terza è il lifestyle. Oggi Ferrari è più di una casa automobilistica. È un mondo di design e tecnologia, lusso ed esperienze che creano un legame profondo con la nostra community in tutto il mondo".
Ferrari luce, l'elettrica
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Durante l'assemblea degli azionisti, ampio spazio è stato dato anche alla Ferrari Luce, la prima Ferrari 100% elettrica che sarà protagonista il 25 a maggio di una première mondiale a Roma. "La Ferrari Luce già rappresenta la capacità di innovare senza perdere la propria identità. Luce è più di un nome. Esprime un'idea chiara: in Ferrari la tecnologia non è mai il punto di arrivo. È un modo per creare prestazioni ed emozioni in una nuova forma". Queste le parole di John Elkann, che ha evidenziato anche l'importante ruolo di LoveFrom, collettivo di creativi con base a San Francisco, nella realizzazione di questo progetto: "Questo progetto ha richiesto un nuovo processo creativo. La nostra collaborazione con LoveFrom ci ha permesso di ampliare il dialogo sul design, rimanendo inconfondibilmente Ferrari. Non si trattava di cambiare chi siamo. Si trattava di esplorare nuove possibilità con gli stessi standard e la stessa ambizione".
Altri quattro lanci nel 2026
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Benedetto Vigna, amministratore delegato di Ferrari, ha anch'egli sottolineato la centralità del progetto Luce per l'azienda: "Apre un nuovo capitolo nella nostra storia ed è, ancora una volta, una dichiarazione di ciò che una Ferrari può essere, pur rimanendo profondamente radicata nell'identità e nei valori del marchio". A livello strategico, Vigna ha anticipato i prossimi passi in termini di offerta di prodotti e servizi: "Nel corso dell'anno, rafforzeremo la nostra offerta di prodotto con altri quattro lanci, tra cui la Amalfi Spider, presentata il mese scorso. Questa incredibile gamma di prodotti garantisce ai nostri clienti la libertà di scelta. Ascoltandoli, abbiamo anche deciso di aprire altri due centri Tailor Made, a Los Angeles e Tokyo, per consolidare il nostro rapporto e soddisfare la loro richiesta di personalizzazione".












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