È morto nella notte, a seguito di un
malore, Roberto Arditti, giornalista e volto noto delle
trasmissioni televisive nelle quali interveniva spesso per
parlare di politica. Nato a Lodi, aveva 60 anni.
Laureato in discipline economiche e sociali all'Università
Bocconi di Milano, è stato dirigente della Gioventù
Repubblicana, lavorando per alcuni anni, a cavallo del 1990, nel
gabinetto del presidente del Senato Giovanni Spadolini. Proseguì
il rapporto con la politica durante il governo Berlusconi II, a
partire dal 2001, come portavoce del ministro dell'Interno
Claudio Scajola.
Tra le principali esperienze giornalisti, dal 1992 al 1997 la
direzione delle news di RTL 102.5, rete per cui ha anche
condotto la trasmissione "L'indignato speciale" con Andrea
Pamparana e Fulvio Giuliani. Fino al 2007 è stato uno degli
autori di "Porta a Porta" su Rai 1.
Subito dopo, dal dicembre 2008 al gennaio 2010, è stato
direttore del quotidiano Il Tempo, prima di prendere la
direzione di comunicazione e relazioni esterne di Expo 2015.
Ha pubblicato diversi articoli per il quotidiano Il Foglio e
Linkiesta. Insegnava occasionalmente all'Università Iulm di
Milano il corso di Laboratorio di Giornalismo. È stato membro,
dal 2015 al 2018, del consiglio d'amministrazione del Centro
Studi Americani. Da aprile 2018 è stato, inoltre, direttore
editoriale e membro del consiglio di amministrazione di Base Per
Altezza, società che edita le testate Formiche, Formiche.net ed
Airpress.
Nel 2016 aveva fondato anche Kratesis, una società di
consulenza strategica di cui era presidente.
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