Duracell Fischnaller, ecco la 7ª Olimpiade a 45 anni: "Poi sarò un contadino felice"

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Lo snowboarder è il primo azzurro di sempre a tagliare questo traguardo: "La prima nel 2002 era proprio un altro mondo. Il mio futuro? Ogni mattina in stalla. Ma magari anche con una medaglia olimpica al collo"

Giulia Toninelli

Giornalista

2 febbraio - 09:15 - MILANO

La felicità è aria fredda sul viso. Sotto ai piedi una tavola, l’elisir segreto di un’eterna giovinezza. Davanti, ovunque, solo montagne. È il palcoscenico di Roland Fischnaller, che si prepara a disputare ai Giochi di Milano Cortina la sua storica settima Olimpiade, a 45 anni, diventando il primo azzurro di sempre a gareggiare in sette rassegne invernali a cinque cerchi.

Roland, mancano pochi giorni al via dei Giochi. Come si sente?

"Benissimo. Sabato in Coppa del Mondo, in Slovenia, ho portato a casa un bel secondo posto al fotofinish. Mi sto divertendo sulla tavola, che è la cosa più importante. Non vedo l’ora di essere a Livigno e di giocarmi quest’Olimpiade in casa".

Che emozione sarà competere in Italia?

"Avendo già disputato i Giochi a Torino, so che sarà incredibile. Si prova orgoglio pieno, gioia totale. E poi sono felice dello spettacolo che vedremo a Livigno: con tanta neve sarà l’Olimpiade più bella degli ultimi anni. Le immagini della nostra bella Italia faranno senza dubbio il giro del mondo".

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Sarà la sua settima Olimpiade. È un numero che la impressiona?

"Sono entusiasta di questo traguardo ma ciò che mi rende più fiero è poter dire di aver dato tutto. Mia mamma mi ha sempre detto: 'Se fai qualcosa devi farla bene, al meglio che puoi'. E io posso guardarmi dentro e dire di averlo fatto con lo snowboard".

Che ricordo ha dei primi Giochi?

"Eravamo negli Stati Uniti, a Salt Lake City, 24 anni fa... Ricordo un mare di gente, tanto entusiasmo… mi sembra un altro mondo a ripensarci oggi: senza social, con una comunicazione completamente diversa. Per me era il primo palcoscenico di quel livello, ero solo un ragazzino con la sua tavola, guidato dall’emozione".

epa11177564 Roland Fischnaller of Italy in action during the men's Snowboard Parallel Slalom at the FIS World Cup, in Krynica-Zdroj, Poland, 24 February 2024.  EPA/Grzegorz Momot POLAND OUT

Roland Fischnaller

Azzurro di snowboard

45 anni, vanta sette medaglie ai Mondiali di specialità

E che consiglio vorrebbe dare oggi a quel ragazzino?

"Gli direi di non farsi abbattere dagli imprevisti. Soffrivo tanto per il dolore alle ginocchia, non sapevo se sarei riuscito a continuare a lungo in carriera e invece eccoci qua. Quindi gli direi di non preoccuparsi troppo".

In carriera ha vinto quasi tutto ma manca un podio olimpico, sfiorato agli ultimi Giochi. Sente la pressione di ottenerlo adesso?

"No, sono tranquillo. Voglio godermi queste Olimpiadi in casa e competere al massimo. Mi sento fisicamente molto bene quindi mentirei se dicessi che non ho obiettivi, ma sono calmo".

Ha definito la squadra azzurra "la più forte di sempre". Cosa le piace di questo gruppo?

"Oltre ai risultati oggettivi che ci sta regalando questa stagione, penso ci sia tantissima positività, rispetto, voglia di divertirsi e di fare bene. Il mix è quello giusto, c’è tensione – è normale prima dei Giochi – ma è una bella tensione sportiva".

I miei figli fanno snowboard, vanno molto forte sulla tavola

Roland FischnallerAzzurro di snowboard

Qual è il suo ruolo all’interno di questo gruppo?

"Mi sento un po’ il capitano, o forse il nonno del gruppo. Con i più giovani ho 27 anni di differenza e stando con loro mi diverto molto, allenarci insieme è uno stimolo per tutti e poi i ragazzi mi danno una mano a usare i social, a caricare le foto…".

Come si vede dopo i Giochi?

"Come il classico contadino dell’Alto Adige, ogni mattina in stalla, felice e orgoglioso nella mia Val di Funes al fianco della mia famiglia. Ma magari anche con una medaglia olimpica al collo".

I suoi due figli, Heidi e Florian, fanno snowboard pure loro?

"Sì. Heidi sabato – quando io ho fatto secondo in Coppa del Mondo – si è classificata anche lei seconda nella sua gara! Vanno molto forte sulla tavola, il talento non manca. Mi piace soprattutto che si divertano, che stiano in mezzo alla natura e che imparino tutto ciò che lo sport può insegnare".

A lei che cosa ha insegnato lo snowboard?

"La dedizione, l’impegno, ma anche il divertimento e la gioia di poter arrivare a fare qualcosa di grandioso, oltre i proprio sogni".

E che cosa le ha insegnato la montagna?

"A stare con i sensori accesi. Devi ascoltarla per capire quando può essere pericolosa. Quando lo sai riconoscere è gioia e bellezza".

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