Doualla: “Nessuno mi tratta da piccola. Al rito della matricola Battocletti è stata brava, mi ha tagliato pochi capelli ”

2 ore fa 1

Kelly sarà impegnata stasera nelle semifinali dei 60m femminili: “Rispetto alle Nazionali giovanili sono tutti più tranquilli, più concentrati. Ma mi sento proprio parte della squadra”

21 marzo - 12:44 - TORUN (POLONIA)

Con tutta la freschezza dei suoi 16 anni: Kelly Doualla, dopo la volata che all’esordio in Nazionale maggiore le ha regalato la promozione alle semifinali dei 60 (7”27) dei Mondiali indoor di Torun, affronta per la prima volta anche una vera zona mista. Dove, grazie alle origini camerunesi, sfoggia pure il suo francese.

Kelly, emozionata?

“Potevo far meglio, ma conta la Q della qualificazione al turno successivo”. 

Che differenza passa tra una gara giovanile e un Mondiale assoluto?

“Nella corsia di fianco avevo la campionessa olimpica dei 100, Julien Alfred. È detto tutto”.

Com’è l’universo dei grandi?

“Rispetto alle Nazionali giovanili mi sembrano tutti più tranquilli, concentrati. Nessuno, in hotel, esce delle proprie stanze. E anche in call-room ognuno sta nel suo. Io, invece, canticchiavo”.

Come è stata accolta nel gruppo azzurro?

“Benissimo, nessuno mi tratta da piccola, mi sento proprio parte della squadra”.

È stata anche con Zaynab Dosso?

“È molto gentile, mi ha spiegato alcune cose pratiche, mi ha raccontato qualche sua esperienza. Abbiamo fatto colazione e pranzo insieme”.

Con la “matricola” poteva andarle peggio..

“Nadia Battocletti, da capitana, è stata bravissima. Temevo per la mia capigliatura: ha tagliato pochissimo…”.

Quali, adesso, gli obiettivi?

“Dare il massimo nel prossimo turno e imparare il più possibile: voglio prendere spunto da tutti, conoscere cose nuove”.

Cosa farà prima delle semifinali, in programma dalle 20.14?

“Un pranzo abbondante con riso e pollo, un riposino e qualche chiamata”.

Leggi l’intero articolo