Dieci anni dopo il
terremoto che ha colpito la Valnerina, il solenne pontificale di
S. Benedetto si è tenuto nuovamente nella Basilica a lui
intitolata a Norcia. Distrutta dal terremoto del 30 ottobre 2016
e poi ricostruita e riaperta al culto lo scorso 31 ottobre.
La Messa è stata presieduta dall'arcivescovo di
Spoleto-Norcia monsignor Renato Boccardo. Sul presbiterio è
stata posta la reliquia di S. Benedetto. Molti i fedeli presenti
e tra loro la presidente della Regione Stefania Proietti, quello
della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti e il sindaco
di Norcia Giuliano Boccanera.
L'omelia di mons. Boccardo è stata dedicata al tema silenzio,
come riferisce la Diocesi in una nota. "Nel silenzio - ha
sottolineato il vescovo - risuona anche il grido di sofferenza e
l'anelito di sicurezza e di giustizia che sale dalle popolazioni
ferite dalla guerra nelle diverse regioni del mondo. Un grido
che dalle tragiche notizie quotidiane raggiunge e interpella il
nostro cuore e sollecita la nostra responsabilità. Alla scuola
di Benedetto, pacis nuntius, 'messaggero di pace, realizzatore
di unione, maestro di civiltà', anche da Norcia vogliamo
affermare risolutamente che non si può 'fare la guerra per fare
la pace', che la logica della forza non può sostituirsi alla
forza della ragione e alla paziente arte della diplomazia, che
il rumore delle armi non può soffocare la dignità e le
aspirazioni dei popoli, che la minaccia e la sfida non possono
avere la meglio sul dialogo e sul bene comune. Mentre quelli
che sono considerati i potenti del mondo sembrano impegnati a
procurare infelicità ai popoli e alle nazioni; mentre si
accumulano vittime senza numero e senza nome e la morte è
l'unico esito di questo assurdo sperpero di ogni risorsa; mentre
qualcuno chiede di quadruplicare la produzione di armi e i
vincitori (come al tempo dei barbari) esibiscono come trofei i
volti di quelli che sono riusciti ad uccidere; in un momento che
ci porta a pensare che tutti siano contro tutti, da questo luogo
così significativo noi vogliamo oggi elevare a Dio una corale
preghiera per una pace 'disarmata e disarmante' e manifestare la
ferma volontà di non essere contro nessuno e di vivere ed essere
a favore di tutti".
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2 ore fa
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