Donnarumma: "Siamo pronti. Solo noi sappiamo cosa abbiamo provato dopo la Macedonia..."

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Il capitano azzurro ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della decisiva sfida contro la Bosnia: "Sentiamo la responsabilità verso il Paese. Sappiamo che non sarà semplice, ma siamo pronti"

30 marzo - 20:27 - ZENICA (BOSNIA)

Responsabilità e ragione possono confondersi ma non devono confondere. Nello stadio arrugginito di Zenica, l’Italia immagina un mondo dorato nel quale i Mondiali rappresentano la normalità. L’ostacolo Bosnia non va sottovalutato, evidentemente, ma nemmeno temuto. Nella conferenza di vigilia, che ha riempito la piccola sala stampa oltre i limiti di sicurezza, Gianluigi Donnarumma invita la Nazionale a mantenere la calma nel momento più delicato: “Sentiamo la responsabilità nei confronti di tutti i tifosi e in generale verso il Paese. Sappiamo che non sarà semplice uscire da questo stadio con una vittoria, perché la Bosnia è una squadra forte che possiede anche grandi individualità. Ma al tempo stesso siamo consapevoli delle nostre qualità e vogliamo assolutamente raggiungere l’obiettivo. Nei giorni scorsi ho notato che il gruppo è carico al punto giusto e si farà trovare pronto all’appuntamento. Serve anche un po’ di serenità: dobbiamo concentrarci sulla partita senza pensare troppo a quello che ci sarà attorno”.

emozione

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Lo shock del 2022 è rimasto, con il tiro assassino che lo ha sorpreso e ha escluso l’Italia dalla possibile finale playoff. Ma nel suo passato c’è anche la notte magica di un’altra finale, quella europea di Wembley 2021. In ordine di emozione e tensione, questo spareggio mondiale per Donnarumma è “una delle partite più importanti della mia carriera. Non posso negare che la sentiamo tutti tantissimo, perché da 12 anni non andiamo al Mondiale e non intendiamo prolungare l’attesa. Siamo esseri umani. Però ho fiducia, l’Italia ha abbastanza esperienza per confrontarsi con queste serate che segnano il futuro. E sono comunque orgoglioso del percorso che ho fatto in azzurro, tra ricordi belli e meno belli”. I giornalisti bosniaci gli domandano della qualità degli attaccanti che troverà di fronte: “Abbiamo guardato diverse partite. E molti dei giocatori li conosciamo, a cominciare da Dzeko che è un centravanti magnifico. Ma la Bosnia in generale è una nazionale organizzata, che sa stare in campo. Per batterla dovremo giocare al massimo delle nostre possibilità, correndo a 100 all’ora proprio come loro. Solo noi sappiamo cosa abbiamo provato quando siamo stati battuti dalla Macedonia a Palermo e non vogliamo provare le stesse sensazioni, anzi vogliamo riportare l’Italia dove merita”.

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