Diaz, l'oro in bocca: "Non temo niente e nessuno. Il record del mondo? Arriva arriva..."

1 giorno fa 3

Dopo il titolo europeo del triplo, l’azzurro è a 14 cm dal primato di Edwards: "Ogni occasione sarà buona, magari già venerdì a Losanna"

17 agosto - 09:08 - BIRMINGHAM (INGHILTERRA)

Il pranzo a Casa Atletica Italiana, la risposta ai tanti messaggi di complimenti (inclusi quelli ricevuti con una telefonata da Giovanni Malagò, col quale in qualche modo condivide le origini cubane), la premiazione alla Medal Plaza appena fuori dall’Alexander Stadium insieme ad Andrea Dallavalle, di bronzo, e una leggera seduta di pesi in palestra, giusto per non perdere il vizio: Andy Diaz, il giorno dopo la grande impresa, le unghie delle mani ancora smaltate di tricolore, è il ritratto della serenità. Titolo europeo e quarta prestazione mondiale all-time nel triplo: quel 18.15 è pieno di significati.

 Gold medalist Andy Diaz Hernandez of Team Italy poses for a photo with his national flag after victory in Men's Triple Jump Final during day six of the 27th European Athletics Championships at Alexander Stadium on August 15, 2026 in Birmingham, England. (Photo by Julian Finney/Getty Images)

Andy Diaz

Triplista

Nato all'Avana nel 1995, gareggia per le Fiamme Gialle. Bronzo ai Giochi di Parigi 2024

Andy, possibile che non sia un po’ emozionato? 

"Lo sono, eccome, forse però non riesco a farlo vedere. Mi sono svegliato ed ero tutto attaccato, senza alcun dolore. Non così scontato, dopo balzi del genere. Vuol dire che in precedenza si è lavorato bene. Che soddisfazione".

Quanto vale questa misura? 

"Mi piace averla ottenuta in un’occasione così importante: è il mio primo oro globale all’aperto. E poi ho battuto Pichardo. A Roma 2024 si era fatto beffe di me, in tribuna, perché non potevo ancora essere in Nazionale. E ai Mondiali di Tokyo 2025 mi ha battuto, approfittando della mia pubalgia".

Italy's Andy Diaz Hernandez makes an attempt in the men's triple jump final at the European Athletics Championships in Birmingham, England, Saturday, Aug. 15, 2026. (AP Photo/Matthias Schrader)

Già venerdì tornerà in gara, a Losanna: come tutte le prove di Diamond League sarà tosta. 

"Posso essere sfrontato? Non temo niente e nessuno. Sono gli altri che devono rincorrermi, Pichardo compreso, che ci sarà. L’ho avvisato l’altra sera".

Andrà a caccia del record del mondo? 

"Conosco il meeting: l’ho vinto nel 2022, con 17.67 e una caviglia malconcia. Sarà una Birmingham 2.0. Da ora ogni occasione potrà essere buona".

Sono gli altri che devono rincorrermi, Pichardo compreso, che ci sarà. L’ho avvisato l’altra sera

Andy Diaz

Riavrà catenine, orecchini, treccine e chignon e, finita la gara, calzerà le sue Crocs piene di pins? 

"I look sono studiati e sempre diversi: amo cambiare. Significa evitare di ripetere eventuali errori".

Teddy Tamgho, francese ex iridato e oggi tecnico di punta, ha predetto che arriverà a 18.45. 

"Mi ha avvicinato anche lo statunitense Christian Taylor, un altro che ha fatto 18 metri prima di me. Sono orgoglioso, li ringrazio. In realtà il primo tentativo della finale, nullo per 3,7 centimetri, credo fosse intorno ai 18.30. E sul secondo, quello del 18.15, ne ho regalati 12,3 all’asse di battuta. Si fa presto a fare i conti. È vero che c’era vento a +1.7 metri al secondo, ma faceva anche parecchio freddo".

Jonathan Edwards, da cui la separano 14 centimetri per essere il migliore di sempre, s’è fatto vivo? 

"Dopo che da anni dico che lo voglio superare, speravo lo facesse. Siamo pure in Inghilterra. Invece, niente. Ma so che dal mondo dell’atletica si è staccato. L’ho solo incrociato ai Mondiali di Londra 2017. Mi resta la chiacchierata casuale con suo figlio nel box Ferrari al GP di F1 di Monza di due anni fa".

Adesso la gente ci crede che parlava seriamente? 

"Prima non tutti mi prendevano sul serio. Dopo la gara, anche nell’ambiente, ho subito notato un atteggiamento diverso".

"Prima non tutti mi prendevano sul serio. Dopo la gara, anche nell’ambiente, ho subito notato un atteggiamento diverso

Andy Diaz

Il suo step, il secondo balzo, ha impressionato: ancora un po’ e finiva direttamente nella sabbia... 

"Aspetto le misurazioni ufficiali con interesse. Posso far meglio: devo essere più 'infilato'. Significa rimbalzare di meno, senza perdere allo stacco la velocità della rincorsa. Occorre rimanere rasoterra: l’immagine che usiamo è quella di un sasso che salta sull’acqua con una parabola la più piatta possibile".

Coach Fabrizio Donato ha apprezzato il regalo di compleanno? 

"Cadeva venerdì e mi è dispiaciuto non essere riuscito a prendergli niente. Superando i 18 metri, ho mantenuto una promessa. Sono certo che teacher, maestro, come lo chiamiamo, abbia apprezzato. E poi, subito dopo la finale, io in pedana, lui in tribuna, abbiamo acceso una candelina senza torta e cantato happy birthday con tutto il nostro gruppo".

 Andy Diaz Hernandez of Team Italy reacts after victory in the Men's Triple Jump Final during day six of the 27th European Athletics Championships at Alexander Stadium on August 15, 2026 in Birmingham, England. (Photo by Maja Hitij/Getty Images for European Athletics)

Che include, tra gli altri, Daniele Inzoli, fresco campione del mondo under 20 del lungo e suo fratello Francesco, il Polpo di Lambrate, che qui, nella stessa specialità, è stato sesto.

"Siamo forti. Sdrammatizziamo, ci divertiamo e quando c’è da lavorare ci diamo dentro. Presto, con gli Inzoli e Andrew Howe, riproveremo una 4x100 come in giugno allo Sprint Festival, ai Marmi" 

Nessun festeggiamento, per ora? 

"Vedremo a fine stagione: dopo Losanna mi aspettano la finale di Diamond League del 4 settembre a Bruxelles, che mi piacerebbe vincere per la quarta volta e il Palio della Quercia dell’8 a Rovereto. Vorrei fare una vacanza, una festa, una cena. Di solito finisce che resto a letto. Intanto, appena torno a Roma, mangio una bella carbonara: me la sono meritata".

Mamma e nonna, stavolta, sono rimaste a Roma? 

"Hanno solo passaporto cubano, non facile muoversi. Mi hanno visto in tv gridando come matte".

Come va la pescheria di mamma a Ponte Milvio? 

"Chiusa per ferie fino al 28 agosto, ma va alla grande. E a me il pesce non piace... Solo il salmone".

Le spiace che il triplo non sia stato incluso negli Ultimate Championships di Budapest, in settembre? 

"Moltissimo, abbiamo chiesto perché. Ci hanno risposto che le specialità si alterneranno e che la nostra, l’anno prossimo, farà parte del programma".

Leggi l’intero articolo