Oro più oro, Torun dopo Nanchino, Andy Diaz si conferma campione del mondo nel salto triplo. Prima medaglia dell'Italia nella prima giornata dei Mondiali indoor in Polonia: trionfa ancora l'azzurro italo-cubano, stavolta con la misura di 17,47, migliore prestazione mondiale dell'anno. Danza che è una meraviglia, Andy. Chiarisce le proprie intenzioni già al primo turno della finale diretta, regala soltanto 3,7 cm all'asse di battuta e indirizza la gara con un salto magistrale.
Andy Diaz Hernandez
Le insidie, in ogni caso, non mancano. Serie solidissima e in crescita per il giamaicano Jordan Scott (17,29-17,30-17,33 nei primi tre salti), bene l'algerino Yasser Triki (17,17-17,23 poi 17,30 al quarto) ma l'azzurro, seguito come un'ombra in tribuna da coach Fabrizio Donato, è di un altro pianeta e pur non migliorandosi (16,91-passa-17,08-passa-nullo) mantiene lo scettro. Lo scorso anno a Nanchino era il 21 marzo: 364 giorni dopo, Diaz 'baila' di nuovo sul gradino più alto del podio ai Mondiali indoor, un oro vinto nel triplo in passato soltanto da Paolo Camossi a Lisbona nel 2001. Nelle 21 edizioni della rassegna solo un altro atleta italiano, Gennaro Di Napoli, aveva festeggiato due titoli: anche per lui consecutivi, sui 3000 metri nel 1993 e nel 1995. Al settimo posto il vicecampione mondiale all'aperto Andrea Dallavalle con 16,90. Nelle qualificazioni dei 1500 metri bene Federico Riva, che vince la sua batteria in scioltezza col tempo di 3'20″52 e si candida a pretendente per le medaglie, mentre resta fuori dalla finale Pietro Arese.
"Nell'ultimo anno ho acquisito fiducia e sono cresciuto molto - ha detto Riva -. Contentissimo di come ho gestito la gara, finalmente in un palcoscenico importante. Felice per me e per Ludovica Cavalli". Anche la mezzofondista ligure, infatti, ha conquistato nei 1500 femminili il pass per la finale, con una dedica speciale: "È per mia mamma che ha avuto dei brutti mali - ha detto Cavalli, commossa - ma nonostante tutto, ha preso un aereo ed è qui insieme con me. È la mia roccia". Non riesce a qualificarsi Marta Zenoni, quinta nella sua batteria con 4:13.17. Si ferma in semifinale la corsa di Samuele Ceccarelli e Filippo Randazzo nei 60 metri. Ceccarelli pareggia lo stagionale con 6.61 e il quinto posto nella 'semi' di un impressionante Trayvon Bromell (Usa, 6.42) e del giamaicano Kishane Thompson (6.47). Randazzo è ottavo nella sua, con 6.66. Notevoli anche il 6.43 dell'altro statunitense Jordan Anthony e il 6.45 del britannico campione in carica Jeremiah Azu.
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