Dazi auto, von der Leyen risponde a Trump: "Negoziare"

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Non c'è ancora una strategia definita da parte dell'Unione europea per rispondere ai dazi imposti dal presidente degli Stati Uniti su molte merci importate, tra cui il 25% sulle automobili europee. Per il momento solo frasi di circostanza dal vertice della Commissione Ue

Roberto Speranza

Giornalista

3 aprile - 08:09 - MILANO

Fatti contro parole. Alle 6 del 3 aprile 2025 sono entrati in vigore dazi, cioè imposte sull'importazione, del 25% contro le auto in ingresso nel mercato degli Stati Uniti provenienti dalle nazioni dell'Unione europea. Misura ufficializzata dal presidente Donald Trump quando dalle nostre parti era la tarda serata del 2 aprile. Ma era stata annunciata e minacciata ancora prima delle elezioni presidenziali dello scorso novembre. La risposta concreta da parte di Bruxelles? Non è chiaro quale sia, almeno dalle prime parole di Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea.

dazi trump, von der leyen: "saremo al fianco di chi sarà colpito"

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La von der Leyen ha pronunciato alcune parole nella mattinata del 3 aprile mentre si trovava in Uzbekistan. "Dobbiamo prepararci all'impatto che avremo inevitabilmente. Ma l'Ue ha tutto ciò di cui ha bisogno per superare la tempesta. E l'unità è la nostra forza. Noi saremo sempre dalla parte di chi si vede i propri diritti danneggiati". Come? "Abbiamo già annunciato nuove misure a sostegno dei settori dell'acciaio e delle automobili. La scorsa settimana abbiamo limitato la quantità di acciaio che può essere importata in Europa senza dazi. Questo darà più respiro a queste industrie strategiche. Ora convocheremo anche dialoghi strategici con i settori siderurgico, automobilistico e farmaceutico. E altri seguiranno". Sì, ma per fare cosa? "Esiste una strada alternativa. Non è troppo tardi per affrontare le preoccupazioni attraverso i negoziati. Ecco perché il nostro commissario per il Commercio, Maros Sefcovic, è in costante contatto con i suoi omologhi statunitensi. Lavoreremo per ridurre le barriere, non per aumentarle. Passiamo dal confronto alla negoziazione". 

dazi usa, europa: "non c'è un percorso chiaro"

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Appunto, parole. Mentre da poche ore ogni auto europea sbarcata in un porto americano costerà un quarto di più alle imprese. Significa (almeno) un quarto in meno negli utili. E quando calano gli utili i primi a rimetterci, direttamente o indirettamente, sono sempre lavoratori e consumatori. Nostri. Ursula ha rimarcato inoltre che "Non sembra esserci ordine nel disordine. Non c'è un percorso chiaro attraverso la complessità e il caos che si verifica quando tutti i partner commerciali degli Stati Uniti vengono colpiti". Parole. Oscure.

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