L’azzurro supera il portoghese dopo essere stato a due punti dalla sconfitta: è il secondo quarto di finale in un Masters 1000 in carriera
Non solo Sud America, ora anche il Nord America si dimostra fortunato per Luciano Darderi. L’azzurro, dopo prestazioni non sempre all’altezza nell’ultimo periodo, raggiunge i quarti di finale del Masters 1000 di Montreal, Open del Canada, battendo 4-6 6-3 7-5 Nuno Borges. Una vittoria solida, in rimonta e con grande carattere da parte del n.22 del mondo, contro un avversario ben più ostico di quanto la sua 55esima posizione non suggerisca. Infatti il portoghese più volte si oppone a Luli, arrivando anche a due punti dalla vittoria. Ma alla fine la qualità maggiore dell’italiano, anche più abituato a vittorie importanti, fa la differenza e gli regala il secondo quarto di finale in carriera in un 1000, dopo quello a Roma lo scorso maggio, con un torneo concluso solo in semifinale. Si tratta tra l’altro della trentesima vittoria in stagione, valida per il decimo quarto di finale (meglio di tutti nel 2026, a nove Zverev, otto Sinner) per un Darderi ritrovato e a suo agio anche sul cemento. Affronterà, nel tentativo di raggiungere la semifinale più importante della carriera non su terra, Arthur Rinderknech o Brandon Nakashima, rispettivamente n.23 e n.28 del tabellone. Un’occasione ghiotta.
Il match
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Il primo set scorre via sui binari dell’equilibrio, non c’è grande spettacolo ma estrema regolarità sia da parte di Darderi che di Borges. Quest’ultimo leggermente più concreto e deciso al servizio, una situazione che chiaramente presto volge in suo favore. Per quanto infatti nessuno dei due si dimostri davvero aggressivo, alla prima occasione è il portoghese a tuffarsi su. Nono game, un paio di punti ben giocati, trovando degli ottimi dritti, mandano Nuno a due palle break. Darderi non trema sulla prima, ma serve in maniera interlocutoria ed è poco reattivo sulla seconda: la risposta di dritto del portoghese si rivela vincente. A quel punto non deve far altro che chiudere il set, a zero e con l’ennesimo game da grande battitore al servizio, in poco più di mezz’ora. Nel secondo parziale si vede però un nuovo Darderi, che finalmente ritrova profondità e qualità con i colpi da fondo, specie il dritto. E così, dopo varie occasioni, nel quarto game ottiene il primo break della sua partita vincendo un gran punto e lasciando un urlo liberatorio. Reso ancora più importante dalla forza con cui annulla palle break nel game subito dopo, per rimanere con la testa avanti mentre il sole inizia a fare capolino da dietro le nuvole in quel di Montreal. Ed è un sole che accompagna il terzo set.
Rimonta
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Il secondo parziale è tutto appannaggio di Darderi, che conserva il break fino alla fine, chiudendo per 6-3 con un altro game alla battuta, e una prima vincente imprendibile come timbro finale. Ad onor del vero nel terzo set a partire meglio è Borges, che continua ad offrire ottimi numeri al servizio e nello scambio è molto roccioso, anche per un’ottima versione di Luli. Che però sa come cavalcare l’energia positiva quando la sente, oltre a sfruttare il calore del pubblico. Il settimo game dà la svolta: l’azzurro ottiene un paio di punti di pregevole fattura, si alzano gli applausi e riesce ad arrivare a palla break comandando da fondo. Lì, per la prima volta, arriva un regalo senza appelli del n.55 al mondo: un doppio fallo che manda la 19esima testa di serie avanti. Ma non basta. Borges rimane attaccato, mette su un gran game in risposta, fa muovere l’italiano e riesce a tenere lui in mano il gioco. Arriva così ad una palla immediata del contro-break, che trasforma con uno dei punti più belli della partita, aprendo il campo con una resa inaspettata del rovescio. Ma, pur arrivando a due punti dal match, non regge fino alla fine. Il portoghese regala infatti un altro break, sul 5-5, mettendo fuori un comodo smash, un vero regalo per Luli. Che stavolta non trema e, annullando con un buono scambio anche un’altra chance a Borges, porta a casa la vittoria dopo 2 ore e 22 minuti con una solida prima vincente. Un trionfo meritato, una grande rimonta, e ora una semifinale in vista che non è un miraggio.











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