Damman Frères, il raffinato brand
del tè di alta qualità, che fa parte del Polo del Gusto
presieduto da Riccardo Illy, archivia il 2025 con un fatturato
di 48,5 milioni, in aumento di un paio di punti percentuali,
così come l'utile, sul 2024, e celebra il buon risultato con uno
stabilimento completamente nuovo, innovativo e sostenibile.
In esercizio già da dicembre, l'impianto - 26.500 m2 che
integra produzione, logistica e uffici e con punto di vendita al
pubblico - è stato inaugurato oggi a Dreux, fuori Parigi.
Avviata a marzo del 2024, la costruzione è durata un anno e
mezzo, per un investimento di 30 milioni di euro. L'impianto
mantiene per ora i volumi produttivi precedenti: 900 tonnellate
di tè all'anno, pari a 600 mila bustine ogni giorno (poco più di
due tonnellate al giorno). La prestigiosa casa francese, fondata
nel 1825, esporta in circa 70 Paesi in tutto il mondo.
Il settore per il momento non risente della crisi in Medio
Oriente: "C'è qualche allungamento nei tempi di consegna ma
nessun problema nell'arrivo della materia prima", indica
Riccardo Illy.
A Dreux lavorano poco più di 200 unità. Riccardo Illy
evidenzia la "missione aziendale di Dammann Frères", uguale per
tutte le aziende dell' imprenditore triestino: "Coltivare il
legame tra le persone e le piante per una qualità della vita
superiore". "Non è una semplice dichiarazione ma un impegno che
guida le decisioni strategiche dell'impresa". Damman Frères è la
più grande delle aziende che compongono il Polo del Gusto,
galassia in crescita e che nel 2025 ha chiuso il bilancio
aggregato con un fatturato di 121 milioni di euro.
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