Dalot: "Ramos fantastico, Leao speciale. Tifo ancora per il Milan, spero vinca lo scudetto"

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L'esterno portoghese del Manchester United sabato ha affrontato la sua ex squadra a Breslavia e ha parlato degli ex compagni tra i quali Gonçalo e Rafa

Andrea Ramazzotti

Giornalista

18 agosto - 13:10 - MILANO

Dal 2020-21, quando indossava la maglia del Milan, sono passati già 6 anni, ma Diogo Dalot è rimasto legato alla maglia rossonera. Sabato a Breslavia ha sfidato il Diavolo in amichevole con il suo Manchester United e ha rivisto alcuni ex compagni come Leao, con il quale ha condiviso anche l'esperienza al Mondiale. Con loro oltre Oceano c'è pue Gonçalo Ramos che il Milan ha comprato e sul quale Dalot è pronto a scommettere: sarà lui a spingere il Milan in alto in Serie A.

Cosa ricorda del tuo periodo al Milan e di Milano? 

"Ricordo che quella al Milan è stata ovviamente una delle stagioni più importanti della mia carriera. Il modo in cui il club mi ha accolto e quanto mi sono sentito benvenuto in un anno per me importante, in cui avevo bisogno di ritrovare fiducia nel mio calcio, e il club mi ha aiutato a tornare a quei livelli. Perciò Milano sarà sempre una città e un club che rimarranno con me per sempre. Ricordo tutte le esperienze vissute a Milanello, in città, il tempo passato in centro e ovviamente le partite a San Siro, che hanno un posto speciale nel mio cuore. E ricordo la città e la squadra come qualcosa di veramente, veramente importante nel corso della mia carriera"

E' rimasto in contatto con qualcuno dei suoi ex compagni rossoneri? 

"Ho ancora dei contatti, ovviamente con i compagni e parte dello staff. All'epoca Pioli era il mio allenatore e ci siamo scambiati qualche messaggio, e ora ho avuto l'opportunità di parlare con Donnarumma quando ha firmato per il Manchester City. Quindi ora condividiamo di nuovo la stessa città. Tonali, come sappiamo, è arrivato in Premier League. Quindi sì, lì ho costruito dei buoni rapporti e da allora sono in contatto con alcuni dei miei compagni". 

Dopo aver lasciato il Milan, c'è mai stata la possibilità di tornare? Perché non è successo? 

"Sì, ovviamente c'era questa opzione e il club voleva davvero che restassi. Lì ho fatto un'ottima stagione e mi sono trovato benissimo nel club. Ma allo stesso tempo volevo davvero tornare a Manchester e vivere il momento che sto vivendo proprio ora. Quindi avevo questo pensiero in fondo alla mente. Volevo davvero tornare e avere successo al Manchester United".

Gonçalo Ramos è un suo compagno in nazionale. Il Milan ha fatto un grande acquisto prendendolo? Può fare la differenza in Serie A? 

"Penso che Gonçalo sia un giocatore fantastico da avere in squadra. Per come lavora, per come si allena, per come si comporta, per come è sempre pronto ad aiutare la squadra. Credo che sia stato un acquisto fantastico per il club e sono davvero felice che abbia avuto questa opportunità, perché è una società fantastica. Penso che si godrà molto il tempo a Milano e spero che possa aiutare il club ad avere successo e a lottare per ogni trofeo in questa stagione".

Conosce bene anche Leao. Cosa gli augura? 

"Conosco Leao da quando avevo 15 anni e ho parlato tante volte di lui. È una grande persona, un grande essere umano con un cuore grande, oltre ad essere un calciatore fantastico. Questo lo rende speciale, e penso che anche i tifosi del Milan lo riconoscano. Per tutti gli anni in cui è stato lì a giocare per il club, credo sia importante per lui sentire anche che piace ai tifosi e che tutto l'ambiente intorno a lui gli vuole bene. E penso che negli ultimi anni sia stato un binomio fantastico. Quindi spero davvero che possa continuare ad avere successo lì, a vincere altri trofei e ad essere uno dei migliori giocatori che il club abbia mai avuto".

Con tre portoghesi in squadra come Amorim, Ramos e Leao, farà un po' il tifo per il Milan quest'anno? 

"Penso sia più che naturale. Quando hai molti giocatori portoghesi o anche solo alcuni in un club, gli dai sempre un'occhiata in più. Ma per quanto mi riguarda, ho sempre seguito il Milan. Questo di per sé non significa che, solo perché c'è più Portogallo, lo seguirò di più, ma naturalmente rende la cosa ancora più speciale. Avere giocatori portoghesi e l'allenatore in un club che amo così tanto mi porterà ovviamente a guardare lo schermo e a seguire le partite più spesso in questa stagione".

Il modo in cui è finito il Mondiale è un rammarico per lei e il Portogallo? 

"Penso che il modo in cui è finito sia stato ovviamente deludente perché puntavamo a qualcosa di più. Credo che avessimo la qualità per fare molto di più di quello che abbiamo fatto. Ma a volte questo fa parte del calcio. Avere molto talento e molta qualità non è sufficiente per vincere questo tipo di tornei. Serve sempre qualcosa in più, e penso che questo sia ciò che dobbiamo scoprire. Cos'è quel pezzettino che ci manca per poter arrivare a lottare per una competizione del genere. Ma è anche un processo di apprendimento e uno spunto di riflessione per noi come Paese e come squadra, e spero che potremo migliorare nelle prossime competizioni, andare più avanti e vincerle".

Quali sono le sue aspettative per la stagione allo United? 

"Sempre le stesse: riuscire a essere la versione migliore di me stesso, cercare di aiutare il club il più possibile ed essere nella migliore condizione mentale e fisica per aiutare la squadra, per poi cercare di costruire intorno a me l'energia di cui il club ha bisogno per permetterci di lottare per ogni competizione e per ogni trofeo. Penso che questo sia il minimo per questa società: affrontare ogni stagione pensando di poter vincere tutte le competizioni. E credo che stiamo creando qualcosa di speciale. Spero che potremo farcela in questa stagione e arrivare alla fine dell'anno a lottare per quei traguardi". 

Qual è il suo sogno più grande? 

"Insomma, tutti abbiamo dei sogni, tutti abbiamo degli obiettivi nelle nostre carriere, sia nella vita professionale che in quella personale. Ma ovviamente, parlando di calcio, il mio obiettivo è vincere qualcosa con questo club, vincere un trofeo importante con questa maglia. Quindi spero di poterlo ottenere quest'anno e di riportare il club dove merita di stare, e penso che abbiamo una buona opportunità per farlo".

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