Francesco Palma
2 febbraio 2026 (modifica alle 15:43) - MILANO
Come spiega il dottor Daniele Casalini, prima dell'acquisto il giocatore viene valutato a 360 gradi: ecco tutti i fattori da considerare e che a volte complicano le trattative
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Le visite di Mateta
Le visite mediche prima di acquistare un calciatore sono spesso viste come una formalità, ma non è proprio così. A volte possono complicarsi, come nel caso di Mateta: il Milan, infatti, ha manifestato delle perplessità sulle condizioni del ginocchio dell’attaccante del Crystal Palace, e alla fine la trattativa è saltata. Mateta ha avuto infatti una lesione al menisco nel 2019, anche se negli ultimi anni ha giocato con continuità in Inghilterra, ma che possano esserci dei dubbi anche su un giocatore che al momento viene schierato con costanza dal suo club non è così strano come si può inizialmente pensare: “Quando si svolgono le visite mediche si agisce anche in un’ottica di prevenzione futura, si cerca di capire quale può essere il futuro del giocatore. Da questo punto di vista i club più attrezzati affidano la valutazione non solo all’ortopedico e al cardiologo, ma a tutti i vari componenti dello staff come i fisioterapisti e il preparatore atletico, che studiano a 360 gradi il giocatore capendo quali sono le misure di tipo preventivo da mettere in atto per evitare il ripetersi di vecchi infortuni” ha spiegato il dottor Daniele Casalini, Responsabile dell’Unità Operativa di Ortopedia II presso gli Istituti Clinici Zucchi di Monza, ortopedico, traumatologo e medico dello sport che ha lavorato in passato sia nel calcio (Inter) sia nel basket (Olimpia Milano).
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