Dalle mazze da baseball alle mazzate nel calcio: Italia, è cambiata la geografia dello sport

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Gli azzurri hanno battuto gli Usa a casa loro nel World Baseball Classic, nel rugby abbiamo sconfitto gli inglesi, inventori del gioco. Ma nello sport nazionale arranchiamo

Luigi Garlando

Giornalista

12 marzo - 07:02 - MILANO

Non si capisce più una mazza. In senso letterale. Abbiamo sconfitto gli Usa a baseball, in casa loro, a Houston, nel World Baseball Classic: 8-6. Li avevamo già battuti altre volte, ma sempre formazioni minori, stavolta schieravano il Dream Team, compresa la stella Aaron Judge che guadagna 40 milioni di dollari all’anno. Ok, i nostri sono quasi tutti italo-americani, ma che c’entra? Il sangue è genuino e in panchina avevano pure la macchinetta per il caffè, ad ogni fuoricampo, Vinnie Pasquantino serviva bicchierini. Gente, abbiamo battuto gli americani a baseball, Joe DiMaggio, Marilyn e quella roba lì, la loro religione, abbiamo pregato meglio di loro, abbiamo disegnato topolini meglio di Walt Disney. E una settimana fa abbiamo fatto il tè meglio degli inglesi, per la prima volta nella storia, abbiamo sconfitto a rugby i nipotini di William Webb Ellis, gli inventori del gioco. Da stropicciarsi gli occhi. 

calcio a picco

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E il basket? Simone Fontecchio è entrato nella storia Nba. Un po’ di striscio, però è storia. I 18 punti di Simone (Miami Heat) contro Washington, sommati agli 83 di Bam Adebayo, fanno 101. A parte il match dei mitici 100 punti di Wilt Chamberlain, nel ’62, nessuna coppia aveva mai superato i 100 punti, neppure Magic-Jabbar, neppure Jordan-Pippen. Baseball, rugby, basket… Tutto questo mentre nel calcio, la nostra religione, continuiamo a prendere mazzate. Dopo i 4 gol beccati dalla Nazionale, i 5 dell’Inter e della Juve e i 6 del Napoli, ecco i 6 dell’Atalanta. Spazzati via dalla Champions. Colpa del surriscaldamento? Dell’ozono? Di sicuro, non ci sono più le stagioni di una volta.

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