Dallas spedisce Davis a Washington e volta pagina dopo il pasticcio Doncic

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Il 33enne centro, che era stato scambiato per lo sloveno ora ai Lakers, va nella capitale con Russell, Hardy ed Exum in cambio di Middleton, Johnson, Branham, Bagley e due prime scelte di futuri draft. McCain a Okc

Riccardo Pratesi

Collaboratore

4 febbraio - 21:17 - MILANO

Dallas scarica Anthony Davis ai Washington Wizards. A 24 ore dalla chiusura del mercato Nba degli scambi i Mavericks piazzano un colpo a sorpresa, riescono a disfarsi del contrattone del quasi 33enne lungo arrivato in Texas un anno fa come contropartita della per loro infausta trade incentrata sull’addio di Luka Doncic, destinazione Los Angele Lakers. I Mavs se lo fanno pagare bene, Davis: due scelte di primo giro di futuri Draft, di Oklahoma City del 2026 e quella protetta dei Wizards del 2030, tre scelte di secondo giro (del 2026 di Phoenix, del 2027 di Chicago e del 2029 di Houston), più Khris Middleton, AJ Johnson, Malaki Branham e Marvin Bagley. Fanno il viaggio opposto, verso la capitale degli Stati Uniti, oltre a Davis, anche Jaden Hardy, D'Angelo Russell and Dante Exum, tutti giocatori che da tempo Dallas provava a piazzare altrove. 

PROSPETTIVA DALLAS

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I Mavs chiudono i conti col passato. La ferita della tifoseria in città è ancora aperta, l’addio di Doncic, costato poi il posto al General Manager Nico Harrison, resta da cicatrizzare. Però le prodezze di Cooper Flagg, la scelta n. 1 del Draft 2025, hanno indorato la pillola e questo scambio, che riporta asset alla franchigia, consente a Dallas di voltare pagina, di guardare al futuro con ottimismo. Nessuno confuta il valore del miglior Davis, 10 volte All Star e inserito tra i 75 migliori giocatori della storia Nba, ma è indiscutibile che si tratti di un giocatore logoro agonisticamente, incapace di giocare con continuità. In maglia Mavericks ha disputato appena 9 partite la scorsa stagione, dal suo arrivo in febbraio, e solo 20 in questa, acciaccato in modo ricorrente, adesso a una mano. Davis era a libro paga dei texani per oltre 54 milioni di dollari in questa stagione, per oltre 58 nella prossima e vantava un’opzione di ulteriore rinnovo annuale addirittura per oltre 62 milioni, sino al 2028. Un fardello considerevole. Russell e Exum non facevano parte del progetto tecnico, Hardy era stato bocciato, tra i giovani sotto osservazione. Con questa mossa Dallas scende sotto la tassa di lusso e siccome Middleton, veterano campione Nba con Milwaukee, è in scadenza di contratto, dalla prossima stagione potrà ricostruire senza i vincoli imposti sinora dalle restrizioni degli apron, i tanto temuti cancelli salariali. 

PROSPETTIVA WASHINGTON

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I Wizards portano in città un secondo grande nome, dopo aver di recente scambiato per Trae Young con Atlanta. Più fumo che arrosto, mosse più in funzione del marketing che di successi di campo. Il loro intento è ricostruire gradualmente mettendo questi veterani vicino alle promesse Alex Sarr, Kyshawn George, Tre Johnson e Bilal Coulibaly. Valutazioni molto discutibili, ma la franchigia prova quantomeno a dare una scossa all’ambiente. 

PROSPETTIVA DAVIS

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Lui rimane con la pagliuzza più corta in mano. Nel senso che in 12 mesi passa dal mercato da vetrina di Los Angeles a diventare suo malgrado la pietra dello scandalo del pasticcio Doncic per i tifosi dei Mavs e ora a indossare la maglia di una delle squadre peggiori della lega, il record di 13 vittorie e 36 sconfitte di Washington è il penultimo della Eastern Conference. 

MCCAIN AI THUNDER

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Da segnalare anche una mossa di mercato di contorno, ma che assume rilevanza per la squadra che la effettua. I Thunder, che vantano il miglior record Nba, 40-11, acquistano da Philadelphia la guardia Jared McCain pagato una scelta di primo giro del Draft 2026 (originariamente di Houston) e tre scelte di secondo giro, una ancora da determinare del 2027 e quelle del 2028 di Milwaukee e dei Thunder. Il secondo anno da Duke è un esterno tiratore, Oklahoma City ha appena perso per infortunio muscolare (addominale) Shai Gilgeous-Alexander sino a dopo la sosta per l’All Star Game. I 76ers si sbarazzano di un giovane che era stato scavalcato nelle gerarchie tecniche da Quentin Grimes, che ora proveranno a rifirmare, e con l’addio di McCain possono convertire il contratto two-way di Dominick Barlow in un accordo standard promuovendolo in maniera permanente in prima squadra. 

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