Dalla tv alla grazia, la vita sotto i riflettori di Nicole Minetti

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È stata l'ultima della cosiddetta generazione delle veline in politica. Nicole Minetti, laurea in Igiene dentale e fisico da modella, è diventata famosa per l'elezione a consigliera regionale della Lombardia, nel 2010 a soli 25 anni, più che per la partecipazione a programmi tv come 'Scorie' e 'Colorado Cafè'. A indicare l'allora showgirl nel listino del PdL, Silvio Berlusconi in persona. "Sono molto emozionata. Ho il mio curriculum, sono preparata e credo di essere adeguata al ruolo", le poche parole pronunciate sedici anni fa, quando per la prima volta mise piede a Palazzo Pirelli.

Originaria di Rimini, diplomata al liceo classico della sua città, dove per dieci anni ha frequentato la scuola di danza della madre inglese, a Milano Nicole Minetti ha conseguito la specializzazione e la laurea. Con l'ex premier l'incontro, quando era hostess a uno stand di Publitalia, che le cambia la vita. Nel bene e nel male.

Frequenta la villa di Arcore e diventa consigliera regionale nel listino bloccato del presidente Roberto Formigoni, quel meccanismo che garantisce un'elezione sicura in caso di vittoria. Pochi giorni dopo, nella notte tra il 27 e 28 maggio di sedici anni fa, è lei che si presenta di notte in questura, su richiesta dell'allora premier, per sottoscrivere l'affido di Ruby 'Rubacuori', nome d'arte di Karima El Mahroug, allora minorenne, trattenuta dalle forze dell'ordine perché sospettata di furto e priva di documenti di riconoscimento e fatta passare come la nipote dell'allora presidente egiziano Hosni Mubarak.

Dopo un lungo iter giudiziario, per quella vicenda nel 2019 alla donna arriva una condanna definitiva a 2 anni e dieci mesi per favoreggiamento della prostituzione. Ma i guai non sono finiti: rinviata a giudizio nel 2015 insieme ad altri politici per le cosiddette spese pazze effettuate con i rimborsi del Consiglio regionale della Lombardia, in Appello nel 2021 patteggia una condanna a un anno e un mese di reclusione.

Il resto è storia recente, dalla richiesta di affidamento ai servizi sociali alla domanda di grazia presidenziale, concessa lo scorso 11 aprile dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per "motivi umanitari", date le gravi condizioni di salute di un parente minore, un figlio adottato con il compagno Giuseppe Cipriani in Uruguay, dove nel frattempo Nicole Minetti, oggi 41enne, ha cercato di ricostruirsi una vita. Un bambino abbandonato alla nascita, e senza legami. O forse no. 
   

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