L'Albiceleste ha strappato il pass per i quarti di finale dopo aver ribaltato la partita contro l'Egitto da 0-2 a 3-2. Tutto si riconduce alla pausa idratazione, quando Scaloni fa un cambio tattico: sposta Messi in posizione di ala destra. E prima c'erano riusciti pure i Red Devils col Senegal
8 luglio - 17:38 - ATLANTA (USA)
Non è stata la prima volta e forse non sarà l’ultima in questo Mondiale: il secondo Hydration Break, la pausa che spezza le partite, cambia equilibri e scenari rimettendo in discussione tutto. Era successo in modo evidente nei sedicesimi, quando il Belgio era sotto 0-2 contro il Senegal ed è risalito sul 2-2 prima di effettuare il sorpasso definitivo nei supplementari. Ed è stato ancora più evidente martedì ad Atlanta, quando l’Argentina e Messi sembravano molto vicini all’eliminazione e invece hanno ribaltato il doppio svantaggio maturato contro l’Egitto.
la svolta
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Possiamo raccontare, con un leggero margine di approssimazione, cosa sia successo sulla panchina dell’Argentina quando l’arbitro francese Letexier ha ordinato il break a metà ripresa. In quel momento la minoranza dei tifosi vestita di rosso festeggiava, pregustando un’impresa storica: qualificazione ai quarti alle spese dei campioni del mondo in carica. Chi lo avrebbe mai detto? Ma Scaloni e Messi, i due Lionel, avevano in serbo l’ultima carta da giocare. Una variante tattica che ha scompaginato il sistema difensivo egiziano.
ci penso io
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La novità offensiva aveva già preso corpo qualche minuto prima: Lautaro insieme ad Alvarez e Messi, il trio che il ct aveva definito “incantevole e impossibile” nelle settimane americane. Più Nico Gonzalez, un’ala, al posto di Tagliafico nella posizione di terzino sinistro. Rischio calcolato e obbligato. Ma lo sconquasso vero è stato creato dall’allargamento di Messi a destra. Finché Sua Maestà attaccava per vie centrali, al di là del rigore sbagliato che lo aveva infastidito, non c’era modo di perforare la difesa di Hossam Hossan che faceva densità proprio davanti all’area. Invece quando Messi ha deciso di partire da ala destra, in un 4-3-3 asimmetrico nel quale Lautaro si muoveva da centravanti e Alvarez galleggiava sulla trequarti aprendo spazi per Gonzalez, l’Argentina ha vinto la partita.
tutto la'
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Il cross dell’1-2 di Romero, nono assist di Messi nella storia dei Mondiali, nasce da destra. E anche il gol del pareggio firmato dal sovrano viene da quella parte. Analizzando la totalità delle azioni persino il 3-2, con il perfetto cross di Lautaro e l’incursione di Enzo Fernandez, trae le sue origini dal lato di Messi. Ma in quel caso si trattava di un contropiede. In quel momento l’Egitto, incapace di trovare contromisure, era già in balia del sovrano.







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