Dai corgi di queen Elizabeth ai barboncini di Maxime d'Olanda, anche i cani 'regnano' a corte

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Da secoli fanno parte della quotidianità delle royal family, immortalati nei ritratti di famiglie, nei calendari, nei biglietti di auguri, per celebrare nascite e anche scomparse illustri

Uno dei 'royal' corgi che ha sfilato in memoria della Regina Elisabetta Uno dei 'royal' corgi che ha sfilato in memoria della Regina Elisabetta

03 luglio 2026 | 15.26

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Dai corgi di queen Elizabeth (30 esemplari in 70 anni di regno, tutti discendenti da Susan), al barboncino della regina d'Olanda, Mambo, dagli amati teckel di Margrethe di Danimarca, ai cookers inglesi, Orla e Otto, di William & Kate, un cadeau del fratello della principessa del Galles, James Middleton, al labradoodle del principe ereditario Haakon di Norvegia, un incrocio tra un labrador retriever e un barboncino standard o nano. Regnano sovrani sugli uomini e sulle donne i cani, ma soprattutto a corte, tra re, regine, principi e principesse. Da secoli fanno parte della quotidianità delle royal family, immortalati nei ritratti di famiglie, nei calendari, nei biglietti di auguri (soporattutto a Natale), per celebrare nascite e anche scomparse illustri (vedi i funerali della regina Elisabetta). Amici inseparabili, sin dall'infanzia, combattono lo stress quotidiano e in pochi anni sono diventati delle vere e proprie mascotte. Lontana dalla famiglia per problemi di salute la principessa Charlene di Monaco, costretta a trascorrere un lungo periodo di convalescenza nel suo Sudafrica natale, è ritornata al Principato, dagli amati figli Jacques e Gabrielle, con un rhodesian ridgeback, un cane di grande taglia dal pelo marrone ribattezzano 'Khan', anche se la sua passione rimangono i chihuahuas.

Non è un caso che la principessa Charlene sia stata nominata alla guida de La Societè Canine di Monaco. Ogni royal ha dunque il proprio stile, la propria predilezione per una razza particolare. La regina Camilla ha una passione per i jack russel, mentre generazioni di labrador hanno 'abitato' i saloni dell'Eliseo, residenza ufficiale del presidente della Repubblica francese, un tempo dimora alle porte di Parigi di madame de Pompadour, amante di Luigi XV. Tutti i presidenti francesi hanno avuto ai loro piedi un labrador dai nomi più affascinanti i curiosi. Jupiter per Georges Pompidou, Samba per Valery Giscard d'Estaing, Nil e Baltique per Francois Mitterand, Maskou per Jacques Chirac, Clara per Nicolas Sarkozy, Philae per Francois Hollande e l'ultimo Nemo per Emmanuel Macron. Non è un 'royal', ma è entrato di prepotenza in seno alla royal family inglese James Middleton, fratello della futura regina del Regno Unito. Ha scritto un libro, 'Meet Ella. The Dog Who Saved My LIfe', dedicato al suo cane preferito, spiegando come sia riuscito a salvarsi dal 'mal di vivere' e dalla depressione grazie a Ella, che tra l'altro in un pub inglese, per uno strano destino, gli ha fatto incontrare un giovane avvocato francese, Alizée Thevenet, che da lì a poco condotto all'altare, madre del suo bambino, Inigo.

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