Più spazio agli operatori
satellitari europei per difendere la sovranità tecnologica e
stimolare la concorrenza. È la novità principale della proposta
adottata dalla Commissione europea per l'assegnazione della
banda di frequenza (Mss) a 2 GHz per i servizi satellitari
mobili in tutti gli Stati membri dell'Ue dopo il maggio 2027,
data di scadenza delle licenze attuali.
Il piano introduce una procedura di selezione unica a
livello Ue che garantirà la coerenza normativa in tutta l'Ue, e
suddivide lo spettro in due blocchi: un terzo della banda Mss a
2 GHz sarebbe dedicato all'uso governativo, ad esempio per
comunicazioni critiche, sicurezza e scopi militari, e sarebbe
fornito da un operatore dell'Ue. Due terzi della banda Mss a 2
GHz saranno invece destinati all'uso commerciale, come i servizi
Direct-to-Device (D2D) per dispositivi mobili, che garantiranno
la copertura mobile in aree prive di rete terrestre; e
l'Internet delle cose, come i dispositivi di monitoraggio
dell'attività fisica, il monitoraggio energetico e i dispositivi
di risposta alle emergenze. In questo caso, lo spettro della
banda sarà suddiviso equamente tra l'uso della banda da parte
degli operatori Ue che entrano nel mercato, per incoraggiare la
diversificazione dei fornitori e incentivare l'ingresso nel
mercato di fornitori Ue; e l'uso della banda da parte di
operatori Ue ed extra-Ue. Il regolamento proposto per la
procedura di selezione e l'autorizzazione della banda di
frequenza Mss a 2 GHz sostituisce la decisione del 2008, in base
alla quale sono stati selezionati gli attuali operatori, ed è
coerente con il Digital Networks Act (Dna), secondo il quale
tutto lo spettro satellitare deve essere autorizzato a livello
Ue in base a un unico insieme di condizioni per garantire
uniformità transfrontaliera.
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