Da San Siro a Palermo: L’Italia è un cantiere che spera in Euro 2032

1 ora fa 1

A ottobre la decisione dei cinque stadi ospitanti. A Milano i lavori vanno spediti, anche Firenze ci crede

Elisabetta Esposito

Giornalista

14 marzo - 10:20 - MILANO

Il nuovo stadio della Roma è sempre più una realtà e la sua estrema modernità e sostenibilità lo lanciano nel ristretto gruppo dei favoriti per diventare uno dei cinque impianti per Euro 2032 , scelta che si farà il prossimo ottobre. Esserci fa gola a molti, non solo a Roma: si stima che ogni città ospitante avrà un indotto tra gli 800 milioni e il miliardo di euro. Al momento ad avere più chance sono Torino con l’Allianz (il primo ad aver avuto tutti i requisiti), Milano con il nuovo San Siro, Firenze, Roma con il rinnovato Olimpico e appunto l’impianto giallorosso, Salerno, Palermo, Cagliari e Napoli. Su quest’ultimo occorre fare chiarezza.

il maradona

—  

Al momento a bloccare la reale candidabilità del Maradona è il mancato allineamento tra il Comune, che vuole il restyling dello stadio di Fuorigrotta, e il club di De Laurentiis, che punta a realizzarne uno proprio. La prossima settimana il Comune sarà a Roma per un incontro tecnico in Figc per approfondire il suo progetto su cui è pronto ad investire 200 milioni, ma serve la convergenza con De Laurentiis.

Milano

—  

San Siro ha invece tutte le carte in regola per essere nella cinquina europea. La prossima settimana Milan e Inter, proprietari dell’impianto, saranno a Nyon per presentare all’Uefa le ultime novità sul progetto, mentre già è stato consegnato un cronoprogramma che prevede che lo stadio - una struttura verticale che permetterà ai 71.500 potenziali tifosi di essere ancora più vicini al campo - sia pronto nel 2031. Parliamo di privati, quindi rispetto a molte altre situazioni si va spediti e l’ottimismo per il buon esito della candidatura è più che abbondante. 

firenze

—  

Si lavora sodo sul nuovo Franchi, forti anche di un accordo economico tra club e Comune (55 milioni a testa) che pare vicinissimo. Firenze, come i due impianti della Capitale, ha già presentato alla Uefa progetti e cronoprogramma e c’è convinzione di riuscire nell’impresa Europeo. L’unico potenziale freno potrebbe essere la capienza: 35 mila posti non sono moltissimi, la futura casa della Roma ad esempio ne avrà 25 mila in più. 

palermo

—  

 Un’altra situazione che merita di essere tenuta d’occhio è quella di Palermo. Il restyling del Barbera procede velocemente: giusto l’altroieri si sono conclusi - perfettamente nei tempi - i lavori della Conferenza preliminare dei servizi relativa al progetto di riqualificazione. Per l’avanzamento dell’opera sarà importante, anche se non determinante, il ruolo del famoso commissario per gli stadi Massimo Sessa, la cui nomina non è stata ancora ufficialmente formalizzata (manca poco, pare), ma che è al lavoro già da qualche tempo.

le altre

—  

A fine febbraio la delegazione Uefa composta da Martin Kallen, Ceo di Uefa Events, Michele Uva, direttore esecutivo e delegato in Italia per Euro 2032, e Andreas Schaer, direttore di Uefa Events, è stata in Italia per verificare lo stato dei lavori di alcune candidate. Si opera in costante sintonia con i Ministeri (Sport e Mef) e Figc e proprio in via Allegri c’è stato un confronto sui due impianti romani e sul nuovo stadio Gigi Riva di Cagliari. Anche a Salerno si va veloce: attesa a giorni la visita della Figc. Del resto ottobre è praticamente domani.

Leggi l’intero articolo