Da Mourinho al dominio di Max: Chivu punta ad entrare nel gruppo degli allenatori col double

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L'ha fatto anche Mou, ma al secondo tentativo. Nel gruppetto ci sono anche Bianchi col Napoli, Eriksson con la Lazio, Lippi con la Juve e così via

Francesco Pietrella

Giornalista

20 aprile - 21:10 - MILANO

Il tavolino riservato ai vip è al centro della sala e ha sette bigliettini nominativi. Eccoli: Antonio Janni, Carlo Parola, Ottavio Bianchi, Marcello Lippi, Sven Goran Eriksson, José Mourinho e Massimiliano Allegri. A metà maggio potrebbe aggiungersi anche Cristian Chivu. Sono gli allenatori ad aver centrato il “double” tricolore: scudetto e Coppa Italia. Un filo che lega il Grande Torino, il Napoli di Maradona, la Lazio di Cragnotti e la Juventus di Allegri, capace di vincere i due trofei insieme per quattro stagioni di fila. 

CHIVU COME MOU?

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Chivu punta a rientrare in questa cerchia ristretta. Lo scudetto è questione di “quando” e di aritmetica, mentre per la Coppa Italia deve prima superare il Como di Fabregas. Qualche punto a suo favore c’è: i comaschi non battono l’Inter a San Siro da 76 anni, più in generale dal 1985. L’unico successo in trasferta risale al 14 maggio 1950. San Siro era solo... San Siro. Diventerà anche "Giuseppe" Meazza solamente nel 1980, un anno dopo la morte di Peppin. Un’altra epoca. Ma l’allenatore nerazzurro vincerà lo scudetto al primo colpo come José Mourinho, l’uomo con cui centrò il Triplete da giocatore nel 2009-10. Chivu, comunque, può vincere campionato e coppa al primo tentativo. Nel 2008-09 Josè conquistò il tricolore, ma uscì in semifinale di Coppa Italia con la Samp.

IL GRANDE TORINO

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Il primo a realizzare la doppietta è stato Antonio Janni, allenatore del primo scudetto del Grande Torino nel 1942-43. L’ultimo campionato prima della sospensione a causa della guerra. L'inizio di un ciclo fermato solo dalla tragedia di Supera del 4 maggio 1949, dopo cinque scudetti di fila. Già nel '43 c’erano Valentino Mazzola, Loik, Gabetto, Ossola e tanti gli altri, con Novo presidente. I granata, campioni d’Italia, alzarono la coppa il 30 maggio dopo aver rifilato quattro gol al Venezia. Un appunto: in panchina c'era Janni, ma a tenere le fila della squadra - clandestinamente, come consigliere del presidente - c'era l'ungherese Erno Erbstein, che rientrerà in Italia a guerra finita per diventare direttore tecnico. Nel 1944, dopo l'invasione dell'Ungheria da parte dei nazisti, fu deportato in un campo di lavoro (da cui riuscì a scappare). Anche lui morirà a Superga. 

da parola a max allegri

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Il secondo allenatore a centrare il double è stato Carlo Parola, l’uomo dalla rovesciata più famosa d’Italia: quella delle figurine Panini. Da tecnico della Juve vinse campionato e Coppa Italia nel 1959-60. Decisiva la vittoria per 3-2 contro la Fiorentina con doppietta decisiva di John Charles. Segue Ottavio Bianchi, allenatore del Napoli di Maradona, campione d’Italia e di coppa nell’annata 1986-87. Il primo scudetto degli azzurri. All’elenco si aggiunge anche Marcello Lippi nel 1994-95. I bianconeri, forti di come Baggio, Del Piero, Ravanelli e Vialli, dominarono il campionato in modo netto, salvo poi vincere anche la Coppa Italia. Decisiva la doppia vittoria sul Parma di Nevio Scala. All’elenco dei vincitori del “double” vanno aggiunti anche Sven Goran Eriksson nel 1999-00 e José Mourinho nel 2009-10, che vinse anche la Champions. Triplete. Chivu giocò dall’inizio due delle tre sfide decisive, saltando solo Siena-Inter di campionato. Il dominatore assoluto resta Allegri però, capace di vincere il double con la Juve per quattro volte di fila. Max ha vinto campionato e Coppa Italia dall’annata 2014-15 a quella 2017-18. Superò due volte la Lazio e altrettante il Milan, mentre in Serie A arrivò in due occasioni davanti alla Roma e altre due davanti al Napoli. Chivu punta ad aggiungersi al tavolo con tutti loro.

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