Da Jaissle e Glasner a Schmidt e Hütter: tutti gli allenatori della galassia Rangnick

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Fra le richieste espresse al Milan dall'attuale ct dell'Austria, c'è anche la scelta del tecnico: ecco quelli per i quali potrebbe avere un occhio di riguardo

La storia si ripete. O meglio, si ripetono le regole d'ingaggio: Ralf Rangnick, per sposare il progetto di rinascita rossonero, chiede praticamente le stesse cose che chiedeva ai tempi del primo abboccamento di sei anni fa. Ovvero portare con sé un piccolo esercito di collaboratori e avere carta bianca su tutto ciò che lo circonda. Stavolta, poi, c'è una richiesta in più. E non è esattamente un dettaglio: se all'epoca il tedesco sarebbe arrivato nelle vesti di allenatore, in questo caso l'allenatore intende sceglierlo lui, in qualità di responsabile dell'area tecnica. Giova ricordare che, fra i vari motivi per cui il suo arrivo nel 2000 sfumò, ci fu anche l'eccessiva pretenziosità. Stavolta evidentemente, le sue richieste potrebbero essere accolte. E dunque, quali sono gli allenatori che potrebbero essergli graditi? Quelli di riferimento, quelli della sua galassia? Premessa: è una lista che prescinde dall'eventuale disponibilità dei diretti interessati.

idee tattiche

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Inutile dire che Iraola sarebbe decisamente ben accetto. Ma forse sarebbe meglio scrivere "sarebbe stato", dal momento che la strada verso il tecnico basco ormai somiglia molto a un vicolo cieco. A questo punto subentrano quindi inevitabilmente i piani B. Per esempio Matthias Jaissle, tecnico dell'Al-Ahli a Gedda. Rangnick lo ha allenato all'Hoffenheim dal 2007 al 2011. Pratica un calcio molto aggressivo, come da neo comandamenti aziendali a Casa Milan. E poi c'è Oliver Glasner, l'austriaco che ha appena condotto il Crystal Palace alla conquista della Conference League (a segno Mateta: ricorda qualcosa?), e che nel dopogara ha detto: "Penso e spero che sia il modo migliore per dire addio a questo club". Glasner in questo momento è diventato il nome forte perché forte è l'aggancio con Rangnick, di cui è stato vice allenatore al Red Bull Salisburgo e di cui sposa in pieno le idee tattiche. Oltre alla Conference di queste ultime ore, ha vinto anche l'Europa League con l'Eintracht. Quindi c'è Nagelsmann, attuale ct tedesco. Anche di lui si era già parlato negli anni scorsi per la panchina rossonera. Ha lavorato all'Hoffenheim sotto la guida di Rangnick (prima nel settore giovanile, poi anche in prima squadra). Di fatto Rangnick lo ha forgiato.

seguaci

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Proseguendo, non si può non citare Marco Rose, che ha giocato sotto la guida di Rangnick (all'Hannover) e ha ricoperto diverse posizioni di allenatore all'interno dell'organizzazione Red Bull. Anche lui è cresciuto tatticamente assorbendo le idee del suo nume tutelare. Dopo aver allenato Salisburgo, Lipsia, Gladbach e Dortmund, è attualmente senza squadra. Roger Schmidt è stato portato al Salisburgo da Rangnick come allenatore e ha contribuito a plasmare lo stile di gioco moderno della squadra controllata dalla Red Bull. Lui è, cronologicamente, uno dei suoi primi seguaci. In carriera ha allenato Salisburgo, Leverkusen, Psv e Benfica, attualmente è libero. Poi c'è Jesse Marsch, uno dei più stretti collaboratori di Rangnick, l'uomo che ha trasportato il sistema Red Bull in più paesi e continenti: New York, Salisburgo, Lipsia. Ha guidato il Leeds, ora è il ct del Canada. E infine, ma non certo ultimo, Adolf “Adi” Hütter: prima giocatore, poi allenatore del Salisburgo, ha portato le idee di Rangnick all'Eintracht, al Gladbach e al Monaco. Attualmente è senza squadra. L'elenco è lungo e potrebbe continuare, ma ci sono buone possibilità che Rangnick, eventualmente, peschi da qui.

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