Da Gyokeres e Palhinha a Nuno Mendes e Gonçalves: tutti i talenti valorizzati da Amorim

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 Ruben Amorim, Head Coach of Sporting CP, is thrown into the air by his players to celebrate his last home match as manager at the end of the UEFA Champions League 2024/25 League Phase MD4 match between Sporting Clube de Portugal and Manchester City at Estadio Jose Alvalade on November 05, 2024 in Lisbon, Portugal. (Photo by Justin Setterfield/Getty Images)

Francesco Albanesi

17 giugno - 17:01 - MILANO

Lungo la sua esperienza allo Sporting, il tecnico portoghese è stato essenziale per la crescita di diversi giocatori. Anche dal punto di vista economico...

 A banner to honour Ruben Amorim, Head Coach of Sporting CP, is unveiled prior to his departure from the club to become Manager of Manchester United, ahead of the UEFA Champions League 2024/25 League Phase MD4 match between Sporting Clube de Portugal and Manchester City at Estadio Jose Alvalade on November 05, 2024 in Lisbon, Portugal. (Photo by Gualter Fatia/Getty Images)

Al Milan serviranno indubbiamente i fatti: riportare la squadra in Champions come obiettivo minimo e, perché no, sognare qualcosa in più. Poi viene il resto, a partire dalla valorizzazione di quei giocatori che da diverso tempo hanno perso smalto e brillantezza, come Gimenez, Nkunku, Jashari, Tomori e tanti altri. Ruben Amorim è famoso non solo per aver riportato il titolo nella Lisbona biancoverde dopo 19 anni, ma anche per aver trasformato alcuni elementi in gettoni d’oro: da Gyokeres a Palhinha, fino a Nuno Mendes e Pedro Porro. Tanti sono partiti dallo Sporting e ora giocano nelle grandi d’Europa: c’è chi ha vinto due Champions di fila e chi la Premier. Insomma, fior di milioni entrati nelle casse del club portoghese grazie anche ai metodi di lavoro di Amorim. Al Milan non ci sarà probabilmente tutto quel talento, ma una base da cui partire è lì pronta ad aspettarlo.

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