Francesco Albanesi
17 giugno - 17:01 - MILANO
Lungo la sua esperienza allo Sporting, il tecnico portoghese è stato essenziale per la crescita di diversi giocatori. Anche dal punto di vista economico...
Al Milan serviranno indubbiamente i fatti: riportare la squadra in Champions come obiettivo minimo e, perché no, sognare qualcosa in più. Poi viene il resto, a partire dalla valorizzazione di quei giocatori che da diverso tempo hanno perso smalto e brillantezza, come Gimenez, Nkunku, Jashari, Tomori e tanti altri. Ruben Amorim è famoso non solo per aver riportato il titolo nella Lisbona biancoverde dopo 19 anni, ma anche per aver trasformato alcuni elementi in gettoni d’oro: da Gyokeres a Palhinha, fino a Nuno Mendes e Pedro Porro. Tanti sono partiti dallo Sporting e ora giocano nelle grandi d’Europa: c’è chi ha vinto due Champions di fila e chi la Premier. Insomma, fior di milioni entrati nelle casse del club portoghese grazie anche ai metodi di lavoro di Amorim. Al Milan non ci sarà probabilmente tutto quel talento, ma una base da cui partire è lì pronta ad aspettarlo.
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