Annunciando i risultati finanziari, l'amministratore delegato di Cupra e Seat Markus Haupt ha sottolineato come congiuntura e forti investimenti ne abbiano condizionato i risultati. Il futuro, però, sarà diverso, grazie alla gestione della piattaforma Meb21, sulla quale verranno in realizzati in Spagna quattro modelli elettrici con i marchi Cupra, Skoda e Volkswagen
Emilio Deleidi
13 marzo - 07:23 - MILANO
È stato un anno di grande soddisfazione, il 2025, per Seat e Cupra, ma solo in termini di vendite e non di risultati finanziari. I due marchi del gruppo Volkswagen hanno fatto segnare infatti il record storico di consegne con 586.300 vetture, con un incremento del 5,1%; un risultato ottenuto grazie anche alla forte crescita di vendite dei modelli elettrificati, pari al 62,9% per quelli ibridi plug-in e al 65,9% per quelli elettrici puri. Una riprova dell’efficacia della strategia intrapresa in questo campo dal gruppo tedesco che ha intravisto nella controllata iberica un forte potenziale nel campo della mobilità a batteria. E non è un caso, dunque, che l’area di Martorell, nei pressi di Barcellona, sia stata scelta per la realizzazione di un’importante nuova fabbrica di assemblaggio di batterie, prossima ormai all’operatività. La produzione totale dell’azienda è stata inoltre di 657.413 vetture, delle quali 243.179 Seat (in calo del 16%), 319.534 Cupra (in crescita del 26%) e 94.700 (+2%) per conto di altri marchi del gruppo (come Audi, per la quale viene assemblata in Spagna l’A1); l’aumento complessivo della produzione è stato del 3%. Anche il fatturato è cresciuto, passando dai 14,5 miliardi di euro del 2024 ai 15,3 miliardi dello scorso anno, con un miglioramento del 4%. A ridursi drasticamente, tuttavia, è stato il margine operativo, crollato dai 633 milioni di euro del 2024 a un solo milione nel 2025. I motivi di questa pesante flessione vanno cercati, secondo la Casa spagnola, in pressioni esterne ed effetti finanziari straordinari. “Nel 2025, la nostra performance finanziaria è stata influenzata da quattro fattori principali”, ha commentato Patrik Andreas Mayer, vicepresidente esecutivo Finanza e IT di Seat e Cupra, “ossia la pressione sui prezzi, i dazi all’importazione, l’aumento dei costi del prodotto ed effetti straordinari negativi. Allo stesso tempo, stiamo risentendo degli elevati costi iniziali associati alla trasformazione della nostra azienda”. Che è profonda e che, come vedremo, fa guardare al prossimo futuro con ottimismo.
leader nelle elettriche
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Seat e Cupra hanno sostenuto sforzi importanti per rendere la Spagna un hub della mobilità elettrica e rafforzare il futuro industriale dell’Europa: il 2025 ha registrato un picco di investimenti pari a 1,3 miliardi di euro (su un totale di 6,2 miliardi degli ultimi sei anni) e la combinazione tra bassa profittabilità e alti investimenti ha portato a margini ridotti e a un cash flow in calo. “I risultati finanziari non sono quelli che volevamo”, ha proseguito Mayer, ma non sono inattesi, perché rappresentano il prezzo da pagare per diventare leader nella mobilità elettrica”. E le premesse in questo senso sono positive, perché il gruppo Volkswagen ha affidato a Seat e Cupra il compito di gestire la piattaforma Meb21 che sta alla base della nuova Urban Car family elettrica e che darà origine a quattro nuovi modelli: Cupra Raval, Volkswagen ID.Polo e ID.Cross e Skoda Epic. “Una nuova era della elettromobilità”, come l’ha definita Markus Haupt, Ceo di Seat e Cupra, “che vedrà l’elettrificazione non più proiettata nel futuro, ma radicata nel presente”. Quattro sono, comunque, i pilastri della strategia che Seat e Cupra utilizzeranno per rendere solide le basi aziendali nei prossimi anni: massimizzare i ricavi, ridurre al minimo i costi diretti, diminuire i costi fissi per creare valore e impostare una strategia di valore a lungo termine che permetta a Cupra, già arrivata al milione di auto prodotte dalla sua nascita, di crescere ulteriormente. L’obiettivo è raggiungere entro il 2030 il traguardo del 6% di margine sulle vendite.
e non è finita
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Alla fine, quello che comunque conta sono le auto e Seat e Cupra dispongono di buone armi per affrontare mercati quanto mai complessi e competitivi. La prima è la Cupra Raval, piccola elettrica attesa al debutto per il 9 aprile (l’arrivo sulle strade europee è però previsto per l’estate). Un modello chiave per le ambizioni del marchio, che vede già il 25% delle sue vendite costituito da vetture a batteria e che è intenzionato a raggiungere una quota pari al 3% del mercato europeo (valore già superato in Paesi come Germania e Danimarca). Un contributo significativo verrà anche dalla Tavascan aggiornata, ancora prodotta in Cina ma non più gravata dei dazi previsti per le auto elettriche provenienti da quel Paese in virtù di un accordo raggiunto con l’Unione Europea, e dalla Born, a sua volta oggetto di un aggiornamento. Non ci sarà invece lo sbarco negli Stati Uniti, né la produzione di veicoli destinati alla micromobilità, entrambe ipotesi ventilate tempo fa. Non importa, però, perché per Seat e Cupra secondo Haupt “il meglio deve ancora arrivare”.








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