Cuore Juve. Rugani, che disastri! Ma Chivu ha la sindrome dell'accerchiamento?

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 Manuel Locatelli of Juventus celebrates after scoring his team's first goal with teammates Khephren Thuram during the UEFA Champions League 2025/26 League Knockout Play-off Second Leg match between Juventus and Galatasaray A.S. at Juventus Stadium on February 25, 2026 in Turin, Italy. (Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

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I bianconeri hanno rimontato la Roma a un passo dalla sconfitta, per il tecnico all'Inter non vengono riconosciuti i meriti della squadra e che esordio shock del difensore viola...

Stefano Agresti

Giornalista

4 marzo - 09:25 - MILANO

Pensavamo che la Juve fosse stanca e avvilita, fiaccata nelle gambe e nella testa dall’eliminazione in Champions. Quella delusione contro il Galatasaray — partita straordinaria, tre gol recuperati nonostante l’inferiorità numerica, infine la beffa ai supplementari — pareva dovesse essere un grande vantaggio per la Roma nello scontro diretto. Una previsione diventata convinzione nel momento in cui la squadra di Gasperini è volata via, fino al 3-1. E adesso chi salva la Juve? La Juve si è salvata da sola, ritrovandosi quando era a un passo da una sconfitta che poteva essere decisiva nella corsa al quarto posto. Prima Boga, poi Gatti: un pareggio insperato, che tiene i bianconeri in posizione di lancio rispetto a chi occupa le posizioni da Champions. Ha sorpreso la capacità della Juve di recuperare le energie — fisiche e nervose — quando in teoria avrebbe dovuto esaurirle definitivamente. La squadra di Spalletti ha la necessità di migliorare la fase difensiva e di trovare un centravanti, ma il coraggio sicuramente non le manca. E nemmeno la forza fisica. Fino alla fine, già.

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