In un op-ed sul Guardian gli
attori attori Benedict Cumberbatch e Alan Cumming hanno chiesto
al Regno Unito di bloccare la fusione tra Paramount e Warner
sostenendo che l'operazione rischia di arrecare "un danno enorme
ai cittadini britannici".
Tra le principali preoccupazioni espresse dagli attori, a cui
si è unito anche Benedict Wong, figurano le possibili
ripercussioni sui posti di lavoro delle troupe cinematografiche
e televisive britanniche, sul finanziamento del cinema
indipendente e sull'ulteriore concentrazione del settore
dell'informazione e delle testate giornalistiche.
"Il Regno Unito è minacciato da una fusione nel settore dei
media che danneggerebbe i lavoratori, la nostra cultura e
l'interesse pubblico. Ma possiamo ancora fermarla, scrivono gli
attori, incoraggiati dalle dichiarazioni della ministra della
Cultura Lisa Nandy, che ha espresso l'intenzione di verificare
se l'operazione rappresenti una minaccia per l'interesse
pubblico.
Nell'editoriale Cumberbatch, Cummings e Wong ricordano che,
all'inizio del mese, 12 Stati americani, guidati dalla
California, hanno presentato una causa davanti a un tribunale
federale per bloccare la fusione, sostenendo che l'operazione
"farebbe aumentare i prezzi, ridurrebbe il numero di film
prodotti e peggiorerebbe la qualità di ciò che il pubblico
vede".
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13 ore fa
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