La strategia dei parigini che haportato alla frenata della trattativa per portare il giapponese in bianconero
Dal nostro corrispondente Alessandro Grandesso
14 agosto - 13:13 - PARIGI
Tra Suzuki e la Juventus c’è l’incomodo Chevalier. Un ostacolo imprevisto in quello che sembrava essere un gioco di sponde ideale. Almeno per i bianconeri che sperano sempre di poter recuperare in prestito il portiere giapponese, che dal Parma sta per passare al club dell’emiro del Qatar. Sembrava tutto chiaro fino a qualche giorno fa, ma nelle ultime ore, la posizione incerta dell’erede mancato di Donnarumma ha cambiato le dinamiche di un’operazione di mercato che rimane aperta quanto instabile.
PRIORITà
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In realtà, Chevalier è determinato a rimanere a Parigi, proprio per dimostrare il suo valore e provare a riprendersi il posto di titolare con cui aveva iniziato la scorsa stagione, con il compito di far dimenticare Donnarumma, uno degli eroi della prima, storica Champions League. Ma il francese, nel giro di pochi mesi ha perso peso nei piani di Luis Enrique, nonostante i 55 milioni di euro versati al Lilla. Da dicembre in poi, infatti, tra i pali si è imposto Safonov che era arrivato un anno prima dal Krasnodar, senza riuscire a spodestare l’azzurro passato nel frattempo al Manchester City. Più facile invece è stato scavalcare Chevalier, escluso poi dal Mondiale. Il francese però già a giugno aveva comunicato alla società l’intenzione di restare e battersi per conquistare di nuovo la fiducia del tecnico.
RISCHI
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Il Psg, nel frattempo, aveva già messo nel mirino Suzuki che poi ha confermato il potenziale durante il Mondiale nordamericano. Vista la determinazione di Chevalier, però, il club dell’emiro aveva deciso allora di concedergli una seconda opportunità, assecondando l’idea di un prestito del giapponese alla Juventus. Rapidamente si è trovato l’accordo con il Parma, cui andranno 35 milioni, ma altrettanto rapidamente la situazione si è ingarbugliata. A Parigi, infatti, ormai fanno trapelare che tutto si è riaperto e che per Chevalier tutto è possibile, non essendo un fascicolo chiuso, come scrive l’Equipe di oggi. Tradotto, il francese potrebbe essere ceduto o parcheggiato altrove. Da qui, il rischio per la Juventus che il prestito di Suzuki salti. Resta poi tutto da vedere se il giapponese arrivi per fare il secondo di Safonov o per rimettere, ancora una volta, in discussione le gerarchie.









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