Abdoulaye Seydou Sow, segretario generale della federcalcio di Dakar: "La legge è dalla nostra parte ma abbiamo avuto l'impressione che la commissione non fosse lì per applicarla"
18 marzo - 08:55 - MILANO
Ha vinto il Senegal. Anzi no, il Marocco. Sì, ma non è finita qui. Già, perché dopo gli incredibili fatti della finalissima di gennaio - il Senegal che lascia il campo, il cucchiaio di Brahim Diaz, varie ed eventuali - la Commissione d'Appello della Federcalcio africana ha accolto in secondo grado il ricorso dei Leoni dell'Atlante, affermando che i senegalesi si erano ritirati e decretando quindi il 3-0 a tavolino. Ma il Senegal non ci sta e dichiara di voler fare ricorso.
Ricorso
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Lo ha dichiarato Abdoulaye Seydou Sow, segretario generale della Federcalcio senegalese. “Non ci tireremo indietro. La legge è dalla nostra parte”, ha detto Sow all'emittente pubblica Radiodiffusion Télévision Sénégalaise, definendo la sentenza una vergogna per l'Africa. “Questa decisione è una farsa che non poggia su alcuna base giuridica. Abbiamo avuto l'impressione che la commissione non fosse lì per applicare la legge, ma per eseguire un ordine”.
social
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Il presidente, per giunta, non è l’unico ad essersi esposto. I social sono impazziti, aprendo dibattiti infiniti anche tra tifosi neutrali. Poi, sono intervenuti gli stessi giocatori coinvolti. Il difensore del Senegal Moussa Niakhaté ha pubblicato su Instagram una foto con il trofeo in mano. “Venite a prenderlo! Sono pazzi!”. In un post simile, il terzino sinistro El Hadj Malick Diouf ha aggiunto: “Non è quello che mi aspettavo... questa cosa non porta da nessuna parte".
La Gazzetta dello Sport
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