Conte: "Straordinari in questi sette mesi. Prima la Champions, poi... "

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Il tecnico del Napoli dopo la vittoria di misura con il Cagliari: "Potevamo fare meglio, ma l'importante era portare altri tre punti. De Bruyne? Molto bene"

Salvatore Malfitano

20 marzo - 21:23 - MILANO

Per una notte, il Napoli è al secondo posto a -6 dall’Inter, in attesa che i nerazzurri e il Milan scendano in campo. Tuttavia, un minimo di suggestione è lecito, anche se Antonio Conte fissa bene l’ordine delle priorità. “Ora dobbiamo cercare di qualificarci in Champions League, perché è la condizione fondamentale e sappiamo che c’è concorrenza. Nessuno poi ci deve impedire di guardare davanti. Vincendo abbiamo sicuramente messo un po’ di pressione a chi ci precede. Mancano ancora otto partite e sicuramente il rientro di alcuni calciatori ci aiuta. Che poi un conto è rientrare e un altro è essere al massimo della condizione. Anguissa e McTominay non sono ancora al meglio, mentre De Bruyne l’ho visto molto bene. Lo stesso Lobotka ha faticato un pochino a rientrare dopo due settimane di stop. Abbiamo ancora da recuperare Rrahmani e Di Lorenzo, speriamo di averli per il finale di stagione. Per Neres penso sia più difficile perché ha subito un intervento. Finora abbiamo tenuto botta, rimanendo in alto” ha osservato l’allenatore dopo la vittoria col Cagliari, intervistato da Dazn.

qualche errore di troppo

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Passando all’analisi della partita, Conte non ha visto la miglior versione del suo Napoli e non l’ha nascosto. “Abbiamo sbagliato un po’ troppo, siamo stati sporchi a livello qualitativo, abbiamo eseguito male troppi passaggi. Potevamo fare meglio, il Cagliari non veniva a pressare ma aspettava il nostro errore per ripartire e non ha creato granché. Dovevamo costruire meglio. Nella ripresa abbiamo cercato il secondo gol, perché quando manteniamo in bilico queste partite può succedere di tutto e rischiavamo di pareggiarla. Ci saremmo mangiati le mani. Intanto abbiamo portato altri tre punti per la zona Champions. Come dico alla squadra, siamo stati straordinari in questi sette mesi a restare nelle zone altre nonostante tutto. Ora dobbiamo agguantare la Champions. Guardiamo chi c’è davanti perché deve essere uno stimolo, ma al tempo stesso non facciamo battute a vuoto perché basta poco per essere risucchiati” ha avvertito il tecnico.

clean sheet

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Dopo undici partite, gli azzurri sono riusciti a non subire gol. “È un dato importante, inoltre ho visto qualche statistica e il Cagliari non ha mai tirato in porta. Riuscire a difendere bene tutti insieme non è poco, dobbiamo saper attaccare in undici e difendere in undici. I giocatori hanno capito l’importanza della gara e hanno giocato bene. Certo, se poi riusciamo a fare la seconda rete è meglio, saremmo stati più tranquilli e non avremmo avuto ansia negli ultimi cinque minuti”. Ma per congedarsi dal campionato va più che bene anche così.

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